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Baldin (M5S): “Affollamento mezzi trasporto, serve organizzazione e innovazione, per non penalizzare fasce deboli”
«Che il punto debole della ripartenza sarebbe stato il trasporto pubblico, soprattutto su bus e vaporetti, lo avevamo detto. Ed eravamo in buona compagnia. Non è stato sufficiente il monitoraggio per evitare che, nelle fasce orarie di punta, il distanziamento sociale si trasformasse in una pia illusione.» Lo dice in una nota Erika Baldin, consigliera regionale veneta del Movimento 5 Stelle.
«Più che su un maggior numero di mezzi, appare indispensabile – prosegue Baldin – spingere in maniera decisa sull’organizzazione e la tecnologia, per spalmare gli utenti su più fasce orarie e gestire meglio l’offerta. Ci aspettiamo che la Regione, che sul Tpl ha molta voce in capitolo e altrettanta responsabilità, metta in campo ogni risorsa in tal senso. Dalle webcam sui mezzi per dare informazioni in anticipo sull’affollamento, alle app per le prenotazioni, alla nostra proposta di incentivare i servizi di trasporto “on demand”. Così alcune linee secondarie fornirebbero un trasporto “su appuntamento” e, in orari di bassa affluenza, i mezzi che spesso viaggiano semivuoti sarebbero spostati sui tragitti ad alto impatto, garantendo così una maggior frequenza e quindi permettendo un miglior distanziamento sociale».
«Se per la buona riuscita della riapertura ed evitare di ritornare al lockdown ci affidiamo, come sottolinea Zaia, alla buona volontà e al senso di responsabilità dei veneti – osserva la politica veneziana – dobbiamo metterli nelle condizioni di poterle esercitare, queste belle qualità, senza ammassarli su pochi mezzi di trasporto nelle ore di punta. Anche perché così si penalizzano gli utenti delle fasce sociali più deboli, che non possono andare a lavorare con un mezzo proprio».
«I veneti hanno tutto il diritto di recarsi al lavoro con il Tpl, senza mettere a repentaglio la sicurezza propria e quella altrui. Se vogliamo convivere con il virus – conclude Baldin – quella del trasporto pubblico è la prossima sfida da vincere».




