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Aiuti alimentari, distribuiti tutti i soldi stanziati dal Ministero
A un mese dall’avvio del sistema di erogazione delle misure di solidarietà alimentare, i Servizi Sociali del Comune di Chioggia comunicano il report finale dei contributi erogati e delle domande pervenute.
Al 30 aprile 2020 sono state raccolte e sono state valutate 1366 domande; tra queste 975 nuclei familiari sono stati ammessi al contributo e 391 non ammessi per mancanza dei requisiti. Complessivamente la popolazione raggiunta dai contributi alimentari ammonta a n. 2.844 persone che hanno potuto beneficiare dei contributi. Si tratta di nuclei familiari maggiormente esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, in situazioni di criticità, fragilità e grave difficoltà economica, ma non già beneficiarie di Reddito di Cittadinanza o di altre forme di contributi pubblici.
Le località più interessate sono state: Sottomarina (515 istanze accolte); poi Chioggia (369) e infine le frazioni (91). Per la gran parte sono state consegnate carte prepagate (952) e poi anche n. 23 pacchi alimentari.
Tutte le domande presentate dai cittadini aventi i requisiti sono state evase.
Tutti i fondi stanziati dal Ministero, che ricordiamo ammontare a 336.121,61 euro, sono stati erogati. La procedura viene quindi sospesa e i numeri verdi gratuiti (800 132 122 e 800 032 040) vengono disattivati in attesa delle decisioni del Governo e del Ministero dell’Interno sul rifinanziamento dei bonus.
Le associazioni convenzionate, Caritas Diocesana e Compagnia delle Opere “Anna Dupuis”, hanno già effettuato le consegne a tutti i nuclei familiari ammessi al contributo. L’impegno delle associazioni di volontariato è stato straordinario: sono stati attivati più di 80 volontari, con il supporto di altri 54 della Croce Rossa e 20 giovani scout.
«Un grazie a tutti per l’ottimo risultato raggiunto – commenta l’ assessore alle Politiche Sociali Luciano Frizziero – in tempi epidemici durante i quali lavorare era oltremodo difficile: non si è trattato solo di dare corso a degli adempimenti burocrafici, ma soprattutto di tessere una preziosa rete di sussidiarietà nel territorio, che rimarrà nel tempo».




