- Fiamma olimpica a Chioggia, è stato un abbraccio caloroso
- Un Palco per la Scuola Vitamine Creative 2026: quindici anni di teatro a scuola
- La città unita in festa per il passaggio della Fiamma Olimpica
- Il chioggiotto Daniele Paganin premiato a Roma dopo una stagione da protagonista nel Karting
- Porto di Chioggia in crescita: +10,7% nei volumi movimentati, In calo la crocieristica
- Chioggia brilla a “The Voice Kids”: Anna Tiozzo Canela entra nella squadra di Arisa
- IIS Veronese–Marconi, “Quando la mente si spegne”: successo per l’incontro sulle malattie neurodegenerative con studenti relatori
- Quattro anni di episcopato: la Diocesi di Chioggia ricorda l’ordinazione del vescovo Giampaolo Dianin
- Violenza di genere, il Commissariato di Chioggia ha incontrato gli studenti del Veronese
- “Qualità di Vita”, ANDOS Chioggia rilancia il progetto a sostegno delle donne operate al seno
La challenge di Diego Vianello, palleggi e cubo di Rubik
In questo tempo sospeso, chiusi in casa, i giocatori di calcio di tutte le età hanno lanciato una serie di challenge, sfidandosi attraverso i social. Si le challenge sono proprio questo, delle sfide social che si diffondono velocemente fino a diventare virali. Ovviamente coinvolgono soprattutto i giovani – più che altro adolescenti – ma in questi giorni hanno coinvolto davvero tutti. Avete presente quella, ad esempio, con un uomo che palleggia con la carta igienica?
Il giovane chioggiotto Diego Vianello, classe 2008, attualmente giocatore del Padova, dopo aver provato le idee più in voga, ha deciso di inventarsi qualcosa di totalmente originale, mescolando la sua abilità con i palleggi a qualcosa di meno calcistico: risolvere il cubo di Rubik.
Se per moltissimi risolvere il famoso rompicapo nato negli anni settanta è già di per se complicato, figuriamoci farlo tra un palleggio ed un altro, il tutto in poco più di un minuto. Una challenge sicuramente difficile da battere!
Diego frequenta la prima media a Sottomarina, ma nel cuore ha sempre avuto il calcio. Mamma Orlandina ci racconta che già all’età di tre anni aveva iniziato a frequentare i campi di gioco della Clodiense, la locale squadra di calcio. “Il primo giorno furono lacrime – ci racconta la mamma – troppa confusione e un approccio forse non come sognato. Ma la pazienza degli allenatori ha funzionato e la sua voglia di calcio ha preso il volo”. Due anni fa, durate un torneo a Conegliano è arrivata la proposta del Padova, la squadra con cui gioca ora. Con i biancoscudati gioca sulle fasce, per ora nessuna preferenza tra destra e sinistra, ma nel cuore ha il mito di Cristiano Ronaldo e i colori bianconeri.
Qualche tempo fa ha avuto anche l’onore di scendere in campo al fianco dei suoi beniamini, accompagnando Cuadrado, mano nella mano, fino al rettangolo di gioco.
Complimenti al giovane Diego con la speranza e l’augurio di vincere le challenge più importanti della sua vita, il talento non gli manca!




