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Bar e ristoranti vogliono riaprire, protesta con luci accese e lumini
Malumori nel mondo dei pubblici esercizi e ristoranti di Chioggia e Sottomarina che chiedono aiuti per poter sostenere la prolungata chiusura o di poter riaprire le proprie attività per non fallire. Il protrarsi della chiusura per la pandemia da covid-19, con prospettive di riapertura ancora lontana e gli aiuti che tardano ad arrivare, stanno facendo aumentare la paura che le saracinesche abbassate non si rialzeranno più.
Nella giornata di ieri molti locali hanno esposto un cartello con scritto: “Chiudesi attività per fallimento imposto causa nuovo decreto”. Questa sera nuova protesta, le luci dei locali saranno accese e davanti l’ingresso verrà posto un tavolo con sopra un lumicino.
La situazione si sta facendo di ora in ora più esplosiva. Sono moltissime le categorie che stanno organizzando delle forme di protesta. Anche i commercianti del centro di Sottomarina stanno pensando a forme evidenti per esternare il loro malumore: in queste ore si sta valutando l’opportunità, come già avvenuto in altre città, di posizionare un lenzuolo nero all’esterno del negozio in segno di lutto. Ansia e voglia di farsi sentire anche da parte di parrucchieri ed estetisti.
In queste ore anche le associazioni di categoria stanno facendo sentire la propria voce sui tavoli istituzionali per chiedere aiuti concreti ed attenzione. A Chioggia oggi è previsto un incontro in videoconferenza tra l’amministrazione cittadina e le associazioni di categoria.



