- Volley, il sogno del tris sfuma al tie-break: la Turchia è campione d’Europa
- Volley, tutta Chioggia tifa l’Italia in finale all’europeo e l’amata Eleonora Fersino
- Chioggia, l’ultima serata Candlenight: musica tra il corso e Riva Vena
- Laguna Sud, il Comune nega il patrocinio al festival per un film? Barbera: «Se confermato, è una censura inaccettabile»
- Chioggia investe sulle scuole: oltre 600 mila euro di manutenzioni e un nuovo asilo da 2,4 milioni
- Monastero di Santa Caterina, un settembre pieno di eventi: il 3 il cortometraggio realizzato da un gruppo di studenti
- Rientro a scuola in sicurezza: perché il seggiolino in auto è l’unico vero “scudo” per i tuoi figli
- Chioggia, imbarco della gru Goliath: modifiche alla raccolta rifiuti e centro di raccolta chiuso il 2 e 3 settembre
- Gran Premio Regionale FITA 2026: il Piccolo Teatro Città di Chioggia in finale con “Le Baruffe Chiozzotte”
- Laguna Sud chiude con un media presenze di 300 persone. Polemica sul patrocinio, c’è un’interrogazione di Montanariello
Spiegare il Coronavirus ai bambini: il pediatra Mattia Doria a Uno Mattina sulla Rai
Come spiegare ai bambini cos’è il coronavirus e cosa possono fare per aiutarci?
Ne ha parlato il Dott. Mattia Doria, Studio Pediatrico di Chioggia, a UnoMattinaRai1, in collegamento dalla sede di Venezia.
Il dott. Doria è Segretario nazionale alle attività scientifiche ed etiche della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), che ha creato un poster a fumetti distribuito in oltre 7.000 studi pediatrici sulla penisola.
Tutti dobbiamo fare la nostra parte contro il coronavirus. E i nostri piccoli saranno un prezioso alleato: basta spiegare loro cosa sta succedendo e cosa possono fare per aiutarci. Senza spaventarli, e con semplicità.
Il Presidente FIMP Paolo Biasci: “Più i bambini crescono e meno è facile tenerli in casa, ma in queste settimane dobbiamo giocare tutti nella stessa squadra contro il Coronavirus! Sappiamo di poter contare sui ragazzi. L’importante è far capire le conseguenze di comportamenti irresponsabili per la propria comunità, i genitori e i nonni. Non dobbiamo allarmarli. Parliamo loro con l’onestà e la chiarezza necessarie e otterremo una collaborazione cruciale”.




