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Ospedale, lavori in corso: si potrà partorire in acqua e arriva la Procreazione Medicalmente Assistita
Parto e procreazione medicalmente assistita
Il nuovo servizio ha una superficie di 430 mq, di cui 315 mq per il nuovo gruppo parto e 115 mq per la Procreazione Medica Assistita, prevista dalle ultime schede ospedaliere regionali. Nella “Casa del Parto” si riprodurrà un ambiente più domestico, attrezzato per la temporanea presenza di familiari: con la dotazione di una piccola cucina, un divanetto con Tv. Inoltre, questa “Casa”, oltre ad avere la canonica poltrona travaglio e parto, sarà attrezzata con vasca per il parto in acqua. Tra la sala travaglio-parto e la “Casa del Parto”, entrambe servite dal locale igienico dedicato, sarà inserita l’isola neonatale con possibile collocazione di due culle termiche e una incubatrice neonatale. Il nuovo centro di Procreazione Medicalmente Assistita sarà collocato nella parte iniziale del Blocco Parto e comprenderà un laboratorio di PMA con le specifiche dotazioni impiantistiche, un ambulatorio chirurgico e il locale per la Crioconservazione.
Endoscopia
Il nuovo servizio ha una superficie complessiva di circa 445 mq e sarà realizzata sull’attuale area del servizio endoscopico, momentaneamente trasferito al piano primo per consentire l’esecuzione dei lavori. La ristrutturazione prevede innanzitutto la realizzazione di una sala di attesa per gli utenti esterni con relativo bancone per l’accettazione. La parte più prossima all’ingresso sarà destinata allo studio del responsabile, il Dottor Cavallarin, ad un’ampia sala con sei posti (quattro in poltrona e due letti) per i trattamenti infusivi attualmente eseguiti in più parti dell’ospedale, ai servizi ambulatoriali con due ambienti dedicati per l’endoscopia e un ampio ambulatorio per l’ecografia interventistica. L’attività “interventistica” di endoscopia digestiva sarà svolta in due sale attrezzate e posizionate in modo tale da condividere un locale per la disinfezione e il lavaggio degli strumenti. Alle sale per endoscopia sono funzionalmente correlate la sala per l’osservazione dei pazienti in fase di induzione e risveglio, dotata di quattro posti letto e un ambulatorio per il colloquio e la refertazione, in cui si potranno accogliere gli assistiti prima e dopo l’erogazione delle prestazioni specialistiche. Tra le sale di endoscopia e quella della osservazione dei pazienti, ci sarà un locale destinato alla caposala, con ampie vetrate che consentiranno un monitoraggio visivo delle due sale per i trattamenti infusivi e per l’induzione/risveglio. L’endoscopia è l’esame delle strutture interne mediante una sonda di esplorazione flessibile (endoscopio). L’endoscopia può inoltre essere utilizzata per il trattamento di numerosi disturbi, poiché consente il passaggio di strumenti attraverso il tubo. Una volta introdotto attraverso la bocca, l’endoscopio può essere utilizzato per esaminare esofago (esofagoscopia), lo stomaco (gastroscopia) e una parte dell’intestino tenue (endoscopia gastrointestinale superiore). Se introdotto nell’ano, può essere utilizzato per esaminare il retto (anoscopia), la parte inferiore dell’intestino crasso, il retto e l’ano (sigmoidoscopia) o tutto l’intestino crasso, il retto e l’ano (colonscopia).





