News
- Tragedia sulla Romea, il Sindaco: «Subito un piano per i percorsi alternativi»
- Ponte dei Cavanis: scatta la chiusura da lunedì 9 marzo.
- Chioggia, oltre 260 mila euro per l’efficientamento energetico della scuola Marchetti
- Gran Champion 2025, monta western: Vincono Vittoria Armelao e Davide Meazzo
- Addio a Cristian Biasion, imprenditore noto anche a Chioggia
- Frida apartments, per la tua vacanza alla scoperta di Chioggia!
- Canal Lombardo, conto alla rovescia: restano 15 metri per chiudere il cantiere
- “Puochi ma Boni” portano in scena “RADEGHI IN FAMEGIA”, commedia ambientata nella Chioggia degli anni ’50-60
- Contest internazionale STEM Racing, il team dell’IIS Veronese – Marconi promosso alla fase finale Triveneto
- Ivano Boscolo Bielo, festa per i 50 anni di attività. Presentato anche il libro con la sua storia
Coronavirus, Zaia annuncia i controlli a tappeto dello Spisal
Scritto da ChioggiaTV il 15 marzo 2020 alle 18:03
Aziende aperte ma solo se vengono rispettate le condizioni di sicurezza. Zaia annuncia che da lunedì 16 marzo inizieranno i controlli a tappeto dello Spisal.
“Ho dato mandato a tutte le Spisal del Veneto – ha detto Zaia in conferenza stampa questa mattina – perché da domani si facciano controlli a tappeto in tutte le aziende per verificare il rispetto delle misure di sicurezza dei lavoratori. Ho chiesto che non si facciano sconti a nessuno, e non li si fa sulla salute dei lavoratori”, ha aggiunto il governatore, sottolineando che “si può lavorare in azienda solo se la sicurezza è totale”.





Rita
17 marzo 2020 at 08:38
Zaia dovrebbe preoccuparsi che facessero i tamponi a chi li chiede con insistenza non a campione a casaccio.
Se chiami il 1500..non risponde nessuno
Se chiami il 118..ti rispondono sei il fin di vita? No? Allora non possiamo fare nulla
È uno scandalo
Guido
17 marzo 2020 at 09:05
Sono pienamente d’accordo con Rita. Non è che liberando i “cani da caccia” della SPISAL il presidente Zaia, che io stimo moltissimo, trova la soluzione al problema virus.
A parte la mancanza cronica dei mezzi di protezione personale, ed è a questo che dovrebbe interessarsi di più perche ne va della salute degli operatori sanitari prima di tutto, ma nel Veneto esistono primarie industrie farmaceutiche, ed università titolare. È su queste che bisognerebbe fare pressione per una ricerca mirata a sconfiggere questa piaga dell’umanità.
Presidente, rimetta in gabbia i cani, quelli fanno più danni del virus, mi creda…
Sergio
17 marzo 2020 at 09:49
Ho chiesto il tampone per mia moglie che aveva una forte tosse da giorni.gli hanno dato dieci giorni di malattia a casa con due bambini piccoli. Niente tampone. Siete irresponsabile e falsi.
Questa è la verità
Matteo
17 marzo 2020 at 10:18
Esatto, è successo 2 settimane fa a mia sorella che vive in Roma centro…chiama il 1500 perché sta male assieme alle due bimbe, 45 minuti d’attesa e le dicono di stare a casa e prendere Augmentin e fare aerosol, perché è una normale influenza, nessuna visita. Complimenti.
Caro Zaia, non è accettando tutte le condizioni imposte che verremo fuori da questo disastro.
Un caro saluto
Tiziano
17 marzo 2020 at 10:07
Prima le istituzioni dovrebbero garantire la fornitura delle mascherine e nelle giuste quantità per le famiglie di tutto il Veneto a porta a porta magari tramite le aziende della raccolta differenziata obbligando la popolazione ad indossarle. In questo modo anche gli asintomatici faranno meno danni, la fase successiva potranno essere i controlli.
Tiziano
17 marzo 2020 at 10:16
Domanda tecnica, gli asintomatici quanto impiegano ad eliminare il virus o rimane silente per poi dare inizio ad una nuova fase epidemica fra qualche mese?
Giulia
17 marzo 2020 at 10:27
Io lavoro in supermercato…. E mi chiedo perché nn si chiuda la domenica. Volete le persone a casa…………. Beh! A casa nn sono.