- Allarme saccheggi a Chioggia: l’assessore Penzo smentisce le voci virali e invita alla calma
- Al Senato la storia di Gianluca Boscolo Biello: presentato il libro “Il potente spettacolo continua”
- 10 milioni di euro per salvare la marineria di Chioggia, un aiuto prezioso dalla Regione
- “Veneto Legge”: festa della lettura per i bambini della Caccin al parco Duse
- Caro Gasolio, Piva della Fai Cisl: “I pescatori chioggiotti non ce la fanno più a sopportare la situazione”
- Barriere architettoniche, terminati gli incontri per le segnalazioni. Ora il piano delle priorità
- Chioggia, incubo in famiglia: 26enne arrestato dalla Polizia per stalking e minacce ai genitori
- Nuovi paletti davanti Basilica di San Giacomo: stop al parcheggio selvaggio delle biciclette
- Sagra del Pesce, Griguolo lancia il tavolo di confronto: bisogna aggiornare le regole e mettere al centro cucina e prodotti locali
- Recuperati 280 kg di reti e attrezzature da pesca abbandonate alle Tegnùe di Chioggia
Coronavirus in Veneto: migliaia di tamponi per trovare gli asintomatici
Il governatore del Veneto Luca Zaia ha presentato questa mattina in regione un progetto per fare migliaia di tamponi ed andare a scovare anche gli asintomatici positivi al Covid-19. L’obiettivo è individuarne il maggior numero possibile, per evitare che possano infettare silenziosamente decine di persone, facendo circolare pericolosamente il virus.
Il piano prevede un lavoro a cerchi concentrici: prima verranno sottoposti a tampone le persone vulnerabili (prima di tutto gli anziani delle case di riposo), poi gli esposti (dalle forze dell’ordine al personale degli uffici pubblici, alle cassiere dei supermercati), poi arriverà la campionatura della popolazione, i cosiddetti test casuali.
Questo maxi piano prevede di passare dai 2 mila tamponi attuali, ai 4 mila entro il prossimo fine settimana, per arrivare poi a 8 mila. Ambizioso l’obiettivo finale: sfiorare i 20 mila test in 24 ore.
“Ci sarà un aumento dei casi positivi”, è stato spiegato durante la conferenza stampa da Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova , “il nostro obiettivo è quello di avere più persone positive e meno in ospedale.



