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Coronavirus: il nuovo decreto fatica a sradicare le abitudini
Le nuove stringenti misure del governo per contenere la diffusione del coronavirus sono state applicate già da oggi, i locali chiuderanno alle 18.00, chiusi i centri commerciali (a esclusione dei supermercati), i luoghi di divertimento e cultura e le manifestazioni pubbliche.
In moltissimi hanno scelto però di non restare a casa ma di passeggiare all’aria aperta. Sottomarina e Chioggia oggi sono piene di gente, con molte persone arrivate dai comuni vicini. Sui social in molti hanno manifestato perplessità sul’ atteggiamento di queste persone. Sicuramente stare all’aria aperta non fa male, ma evitare gli assembramenti dovrebbe essere una priorità, segnalano molti cittadini sui social: perché mettersi tutti in coda vicini nei pressi di un’attività commerciale? Bisogna per forza camminare tutti sulla diga con una spiaggia larga e lunga come quella di Sottomarina? I ragazzi sul Lusenzo devono per forza stare tutti vicini come in discoteca? Anche nel centro storico, per chi passeggia, diventa difficile rispettare il metro di distanza.
Insomma il nuovo decreto, che tante discussioni sta facendo nascere in queste ore, per il momento non fa cambiare le abitudini di una parte rilevante della popolazione.
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