- Tragedia sulla Romea, il Sindaco: «Subito un piano per i percorsi alternativi»
- Ponte dei Cavanis: scatta la chiusura da lunedì 9 marzo.
- Chioggia, oltre 260 mila euro per l’efficientamento energetico della scuola Marchetti
- Gran Champion 2025, monta western: Vincono Vittoria Armelao e Davide Meazzo
- Addio a Cristian Biasion, imprenditore noto anche a Chioggia
- Frida apartments, per la tua vacanza alla scoperta di Chioggia!
- Canal Lombardo, conto alla rovescia: restano 15 metri per chiudere il cantiere
- “Puochi ma Boni” portano in scena “RADEGHI IN FAMEGIA”, commedia ambientata nella Chioggia degli anni ’50-60
- Contest internazionale STEM Racing, il team dell’IIS Veronese – Marconi promosso alla fase finale Triveneto
- Ivano Boscolo Bielo, festa per i 50 anni di attività. Presentato anche il libro con la sua storia
Radicchio di Chioggia negli hamburger dei fast food, è questo il nuovo obbiettivo del Consorzio di tutela
Anche quest’anno il Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp sarà presente al Fruit Logistica di Berlino, il principale appuntamento per il settore ortofrutticolo internazionale, in calendario da mercoledì 5 a venerdì 7 febbraio.
In esposizione ci sarà il prodotto fresco col marchio Igp, i suoi trasformati e del materiale illustrativo bilingue per buyers, giornalisti e visitatori. “L’obbiettivo – spiega Giuseppe Boscolo Palo – è consolidare l’azione di penetrazione nel Nord Europa, un mercato particolarmente importante per l’elevato potere d’acquisto di queste popolazioni, fortemente interessate soprattutto al prodotto pronto al consumo, tagliato e lavato”.
Tra i prossimi obbiettivi del consorzio anche la speranza di attirare l’attenzione delle grandi catene di fast food, per provare a replicare il successo della “Cipolla rossa di Tropea Calabria IGP”, che l’anno scorso è stata impiegata da Mc Donald’s per confezionare oltre 10 milioni di hamburger, nella cui ricetta c’è anche dell’insalata.
“Una foglia croccante di “Radicchio di Chioggia” – conclude Boscolo Palo – pesa circa 20 grammi, messa negli hamburger assorbirebbe più di 2000 quintali di prodotto. Naturalmente i nostri confezionatori di IV gamma sono già pronti a fornire il prodotto, lavato, sfogliato a misura del burger e pronto all’uso in buste per il fast food.”




