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Pesce spada illegalmente pescato, operazione della Capitaneria di Porto anche a Chioggia
Si è conclusa, nella giornata di martedì 11 febbraio, una complessa operazione di polizia a livello regionale in materia di tutela della risorsa ittica che ha visto impegnati, sin dal 28 gennaio, tutti i Comandi della Guardia Costiera del Veneto, sotto il coordinamento del 9° Centro Regionale di Controllo Area Pesca (C.C.A.P.) del Reparto Operativo della Direzione Marittima di Venezia. L’operazione “BLACK SWORDFISH” ha avuto come target principale la verifica, presso rivenditori all’ingrosso e al dettaglio, sulla irregolare detenzione e commercializzazione di pesce spada illegalmente pescato Mar Mediterraneo nell’arco temporale dal 1 gennaio al 31 marzo, periodo in cui ne è vietata la pesca ai sensi della normativa comunitaria e nazionale; è stata inoltre sottoposta a controllo l’intera filiera ittica, per quanto attiene in particolare la tracciabilità e la rintracciabilità del prodotto ittico, il rispetto della taglia minima, la tutela delle specie protette e la salvaguardia della normativa igienico – sanitaria, il tutto a tutela del consumatore final
L’operazione ha coinvolto 30 militari della Guardia Costiera; parte delle attività ha visto anche la collaborazione del 2° Gruppo della Guardia di Finanza di Venezia. Il bilancio dell’operazione ammonta a complessive 27 ispezioni nel corso delle quali sono state comminate 42 sanzioni amministrative per un totale di circa 58.000 euro oltre a 7 sequestri amministrativi per complessive 14 tonnellate di prodotto ittico non conforme. L’operazione ha toccato anche la città di Chioggia, dove la locale Capitaneria di porto ha accertato violazioni per 21.000 € sequestrando circa 350 chilogrammi di prodotto non conforme.




