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Oggi a Chioggia il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’incà
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’incà in visita oggi a Chioggia per incontrare i residenti delle case sulla riva del Lusenzo che ieri hanno vinto la propria battaglia per evitare il pagamento di cartelle “pazze”.
L’aula del Senato infatti ha approvato all’unanimità la proposta di legge che porta alla sospensione definitiva delle richieste esattoriali nei confronti dei proprietari degli immobili di Riva Lusenzo a Sottomarina. Si è posto rimedio a un problema burocratico che ha origine negli anni ’20 del secolo scorso: nell’immediato primo dopoguerra del primo conflitto mondiale il Magistrato alle Acque di Venezia propose ai cittadini di effettuare a proprie spese la bonifica e la costruzione dell’argine del Canal Lusenzo con l’intesa di ricevere, in cambio dei lavori eseguiti, l’appezzamento di terreno imbonito. Purtroppo questo passaggio non è mai stato sancito negli anni da nessun atto formale, nonostante sulle aree siano stati poi costruiti degli immobili sui quali i cittadini hanno regolarmente pagato le imposte.
Ad accompagnare il ministro d’Incà nella sua visita a Chioggia e Sottomarina c’erano il sindaco ferro, la giunta comunale, la senatrice del Movimento 5 Stelle Orietta Vanin, la consigliera regionale Erika Baldin ed Enrico Cappelletti, ex senatore e prossimo candidato a palazzo Ferro Fini assieme alla stessa Baldin.
Alessandro Ferro: «Ieri con il voto in Aula del Senato è stata riconosciuta a duecento famiglie la piena titolarità di quanto nel tempo hanno fatto i loro avi. Ora la palla passa al Comune, che vaglierà caso per caso, assegnando a chi lo riterrà opportuno la piena proprietà dell’immobile. La via verso la risoluzione di questa annosa vicenda ha avuto un’accelerazione negli ultimi sei mesi e devo ringraziare il Governo, i primi firmatari della legge e i parlamentari tutti, che hanno saputo superare gli ostacoli e raggiungere insieme l’obiettivo. Grazie anche al Presidente Mattarella, che ha preso a cuore il nostro problema.
Il Vicesindaco ha aggiunto: «Oggi rendiamo giustizia a duecento famiglie, grazie a un gioco di squadra, che deve essere da esempio perché i cittadini possano tornare ad avere fiducia nelle istituzioni».





