- Canoni demaniali 2008-2010: svolta in Cassazione per i balneari, via libera al rimborso del 70%
- Sottomarina, malore in spiaggia: 48enne salvato dal pronto intervento di tre giovani bagnini
- Barbara Penzo porta il degrado della passeggiata del Lusenzo in Consiglio Comunale
- Ritmo Anni ’70: A Chioggia la presentazione del gruppo Funky con i “Seventies”
- Lutto nel commercio chioggiotto: si è spento Renzo Sanavia, titolare della pulitura a secco Scarpa
- Il Piccolo Teatro omaggia Cibotto: un reading a Chioggia nato dall’amicizia con Franca Ardizzon
- Aggressioni al personale sanitario: il piano dell’Ulss 3 Serenissima tra tecnologia e prevenzione
- Volley, il sogno del tris sfuma al tie-break: la Turchia è campione d’Europa
- Volley, tutta Chioggia tifa l’Italia in finale all’europeo e l’amata Eleonora Fersino
- Chioggia, l’ultima serata Candlenight: musica tra il corso e Riva Vena
Veritas: oggetti pericolosi tra i rifiuti, aumentano i casi
Sono purtroppo aumentati i conferimenti tra i rifiuti, di materiali e oggetti pericolosi e taglienti, l’informazione arriva da Veritas attraverso una nota di queste ore.
Tra gli esempi segnalati ci sono le pile, le batterie e gli accumulatori al litio che spesso finiscono nel rifiuto secco o nel vetro plastica e lattine, ma che invece devono essere conferiti negli appositi contenitori collocati presso i rivenditori, portati in Ecocentro o consegnati agli operatori degli Ecomobili (dove il servizio è attivo).
Altri esempi di conferimenti pericolosi sono le siringhe e gli oggetti taglienti che, se gettati tra i rifiuti senza protezione, rischiano di ferire i netturbini (soprattutto dove la raccolta è porta a porta) e gli operatori degli impianti di trattamento e separazione. L’ago delle siringhe usate, infatti, deve essere sempre protetto con il cappuccio prima del conferimento nel rifiuto secco residuo. Le lame dei coltelli e ogni altro oggetto tagliente, bicchieri e specchi rotti, prima di essere gettati nel rifiuto secco residuo, devono essere avvolti in carta di giornale o altro materiale protettivo.
Una segnalazione a parte meritano poi i razzi di segnalazioni e gli articoli pirotecnici ed esplodenti: non devono mai essere abbandonati, conferiti tra i rifiuti o portati negli Ecocentro o agli Ecomobili. Sono materiali che possono esplodere o incendiarsi, ferendo i netturbini e le persone che maneggiano e trattano i rifiuti, e di danneggiare gli impianti.
L’articolo 4 del decreto del ministero dell’Ambiente 101/2016 obbliga i venditori di articoli pirotecnici, compresi i razzi marittimi, a ritirare gratuitamente i materiali scaduti o inutilizzati. Per evitare dunque danni alle persone e allungamento dei tempi di trattamento dei rifiuti (con inevitabili aumenti dei costi, quindi con ripercussioni nelle bollette), Veritas invita i cittadini a conferire in maniera corretta anche questi materiali.



