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Sicurezza a Sottomarina: tornano le “Zone Rosse” dal 24 aprile e del 3° maggio
Archiviata la parentesi pasquale, l’attenzione delle autorità rimane altissima per il secondo blocco di festività primaverili. In vista dell’imminente afflusso turistico previsto tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, il Prefetto di Venezia ha confermato l’attivazione delle misure straordinarie di sicurezza nelle cosiddette “zone rosse” del litorale.
Date e aree di applicazione
Le restrizioni previste dall’ordinanza firmata dal Prefetto Pellos torneranno in vigore a partire dal 24 aprile fino al 3 maggio 2026.
Le zone interessate dalla vigilanza rafforzata:
• Capolinea degli autobus: l’area compresa tra Viale Padova, Viale Umbria, Viale Trieste e Viale Mantova.
• Lungomare Adriatico: il tratto specifico compreso tra Viale Veneto e Viale Umbria.
Un argine contro degrado e violenza
Il provvedimento nasce per prevenire il ripetersi di episodi di violenza, spaccio e vandalismo che in passato hanno turbato la quiete dei residenti e dei turisti pendolari. Le autorità puntano a contrastare i comportamenti di gruppi, spesso minorenni, dediti al danneggiamento di beni pubblici o a molestie verso i passanti.
L’ordinanza mira inoltre a gestire la massiccia presenza di persone durante gli eventi domenicali sul lungomare.
Destinatari del divieto e poteri delle Forze di Polizia
Il divieto di stazionamento nelle aree rosse è mirato a soggetti, anche minori sopra i 14 anni, che siano già stati denunciati negli ultimi 5 anni per delitti non colposi contro la persona, il patrimonio o per spaccio. A questi soggetti è impedito di sostare nelle zone indicate qualora tengano atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti.
Per garantire la sicurezza, l’ordinanza dispone:
• Controlli preventivi: le Forze di polizia potranno utilizzare metal detector per intercettare armi da taglio o oggetti impropri.
• Allontanamento coatto: i trasgressori saranno immediatamente allontanati dalle zone rosse.
• Sanzioni penali: le violazioni saranno valutate anche ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.
L’obiettivo di queste misure eccezionali è garantire che i ponti del 25 aprile e del 1° maggio si svolgano in un clima di serenità, restituendo gli spazi pubblici alla normale fruizione dei cittadini e dei visitatori.




