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Al Cestari-Righi parte il progetto “ABC Della Vela”. Dopo la teoria, presto la pratica
Il mare non è solo un orizzonte da osservare, ma una scuola di vita fatta di disciplina, coordinazione e rispetto. Con questo spirito è nato il progetto “ABC della vela”, un’iniziativa che vede collaborare l’associazione 7MARI aps e lo Yacht Club Padova per portare tra i banchi di scuola la passione per la navigazione. Destinatari d’eccezione sono gli studenti dell’indirizzo Trasporti e Logistica dell’Istituto Superiore Cestari-Righi di Chioggia.
L’obiettivo dell’iniziativa è trasmettere ai giovani che condurre un’imbarcazione significa, prima di tutto, possedere una profonda cultura del mare. Il progetto è stato strutturato dai professori Marco Sfriso e Vincenzo Senese in sinergia con il presidente di 7MARI, Oscar Nalesso, e l’istruttore federale FIV Domenico D’Avanzo.
Non si tratta di una semplice ora di sport, ma di un percorso educativo che riconosce alla vela un valore sociale e di promozione del benessere psicofisico. La barca diventa così uno strumento di crescita personale e di inclusione, dove il concetto di “io” scompare per lasciare spazio a quello di “equipaggio”.

La prima lezione: l’ABC della Vela
Nella giornata di oggi si è tenuta la lezione inaugurale. A guidare gli studenti in questo primo approccio teorico è stato l’istruttore FIV Domenico D’Avanzo, una vera autorità nel settore con oltre 7.200 allievi formati nella sua carriera.
D’Avanzo ha catturato l’attenzione della platea parlando di nomenclatura, tecniche di conduzione e andature, ma soffermandosi soprattutto sul significato profondo dello stare in mare. Un passaggio, in particolare, è diventato il manifesto della giornata: “Prima di manovrare bisogna pensare!”. Un monito che insegna ai ragazzi l’importanza della strategia, della prudenza e della riflessione prima dell’azione, competenze fondamentali tanto in mare quanto nel futuro professionale.
Dopo aver appreso le basi teoriche e i segreti della logica nautica, per gli studenti l’attesa è ora tutta per la fase pratica. Il prossimo passo sarà infatti lasciare l’aula per imbarcarsi e provare finalmente a “dialogare” con il vento e le onde.




