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Aggressioni al personale sanitario: il piano dell’Ulss 3 Serenissima tra tecnologia e prevenzione
A seguito dell’ultima aggressione a danno degli operatori sanitari, l’Azienda Ulss 3 Serenissima fa il punto sulle strategie e sulle attività messe in campo per arginare il fenomeno delle violenze nelle strutture ospedaliere e sul territorio, offrendo al contempo pieno supporto al personale vittima di tali episodi.
L’analisi condotta dalla Task Force multidisciplinare dell’Azienda evidenzia la portata del fenomeno: nel passaggio dal 2024 al 2025 le segnalazioni complessive sono salite da 392 a 409.
In particolare, le aggressioni verbali rappresentano la quota maggioritaria e sono cresciute dal 64% al 69%, a fronte di una leggera flessione di quelle fisiche (-5%) e di una stabilità dei casi misti (27%).
A pagare il prezzo più alto sono le donne (227 casi nel 2025) e la categoria degli infermieri, con episodi violentatisi in aumento da 265 a 298.

La risposta dell’Ulss 3: tecnologia e controllo del territorio
Per contrastare questa emergenza, l’Azienda ha sviluppato una serie di misure concrete:
-Nuovi braccialetti anti-aggressione: A luglio è stato deliberato l’acquisto di 130 dispositivi indossabili destinati al personale del Pronto Soccorso e a chi opera in solitudine. Consentiranno di inviare un allarme immediato alla control room; dopo la fase di formazione, saranno operativi a pieno regime dall’autunno.
-Videosorveglianza potenziata: Saranno installate oltre 100 nuove telecamere collegate a una centrale di vigilanza armata, a protezione anche delle nuove Case della Comunità.
-Coordinamento con le Forze dell’Ordine: È attivo un protocollo operativo congiunto per il pronto intervento che coinvolge Forze dell’Ordine, Salute Mentale ed Emergenza-Urgenza, diventato un modello anche a livello nazionale. Le recenti operazioni di prevenzione e presidio attorno alle Case di Comunità hanno già portato a specifici interventi e arresti.
-Modifiche strutturali e supporto psicologico: A partire da una check-list regionale, sono stati rianalizzati tutti gli spazi interni ed esterni (inclusi i parcheggi) dei Pronto Soccorso per eliminare le aree a rischio. Inoltre, è stata strutturata una procedura di preallerta con Suem118 e Salute Mentale e un piano di sostegno offerto dalla psicologia ospedaliera agli operatori aggrediti.

Formazione a 360 gradi: dai sanitari agli operatori di sportello
Negli ultimi tre anni la formazione per la gestione delle situazioni di crisi ha coinvolto ben 5.800 dipendenti e per il 2026 sono già previste 12 nuove edizioni del corso base.
L’Ulss 3 Serenissima si distingue inoltre per essere stata tra le prime aziende sanitarie a promuovere percorsi specifici destinati al personale non sanitario a contatto con il pubblico (CUP, numero unico 116117, URP, segreterie di reparto, assistenti di sala e guardie giurate). Il percorso, tenuto da docenti universitari, primari, giornalisti e dirigenti, include moduli pratici di training per la gestione emotiva dei pazienti aggressivi.
Il piano d’azione non si limita alle strutture sanitarie: in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione sono previsti incontri di sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza, che coinvolgeranno scuole, associazioni territoriali e Municipalità per promuovere il rispetto degli operatori della salute.



