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I gestori del Pepe Nero chiedono di poter riaprire: «Sulla sicurezza massimo impegno»
Attraverso le pagine del quotidiano locale La Nuova Venezia, i gestori del Pepe Nero di Sottomarina hanno deciso di lanciare un accorato appello pubblico. Al centro della vicenda c’è il provvedimento del Questore di Venezia che ha imposto la sospensione delle attività per quindici giorni, a seguito delle segnalazioni di alcune risse avvenute nelle vicinanze dell’attività. Con questo intervento, la proprietà intende invitare le autorità a riconsiderare l’ordinanza, con l’auspicio di poter riaprire i battenti già in questa ultima settimana di agosto.
I titolari non nascondono una profonda amarezza per una decisione che ritengono penalizzante. Pur condannando fermamente qualsiasi episodio di violenza e precisando di non voler in alcun modo minimizzare la gravità di quanto accaduto, evidenziano come i disordini si siano verificati all’esterno del locale ed a serrande ormai già abbassate. Da qui nasce la difficoltà ad accettare che a pagare le conseguenze sia un’attività commerciale che da sempre investe concretamente nella tutela e nella serenità della propria clientela.
A supporto della propria posizione, la direzione del Pepe Nero ricorda l’impegno quotidiano sul fronte della prevenzione: dalla presenza costante di personale addetto alla sicurezza per prevenire situazioni problematiche, ai controlli rigorosi dei documenti all’ingresso per verificare la maggiore età ed evitare la somministrazione di alcolici ai minori. A questo si aggiunge un impianto di videosorveglianza installato proprio per fornire, all’occorrenza, elementi utili alle indagini delle forze dell’ordine.
Ritenendo che il lavoro di ogni giorno non possa essere cancellato da un episodio estraneo alla gestione interna, i responsabili chiedono dunque un riesame della situazione, riaffermando la volontà di continuare a lavorare con la consueta dedizione ma sottolineando di sentirsi, in questa specifica vicenda, profondamente penalizzati.



