Sabato Enzo Tobbia sfida il vice campione del mondo di BKFC Danny Christie

Scritto da il 17 luglio 2026 alle 22:07
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Cresce l’attesa anche a Chioggia per quello che si preannuncia come uno dei momenti più alti e intensi della carriera sportiva di Enzo Tobbia. Domani sera, sabato 18 luglio 2026, l’atleta che ha scelto la nostra città come sua casa salirà sul ring dell’Arena Flegrea di Napoli per un match cruciale nei pesi medi (limite 79 kg) della BKFC (Bare Knuckle Fighting Championship), la prestigiosa federazione americana di boxe a mani nude. Di fronte a lui ci sarà un colosso della disciplina: il britannico Danny Christie, già campione nazionale e vice campione del mondo.

Un appuntamento imperdibile che sarà trasmesso in diretta mondiale sulla piattaforma DAZN tra le 21:00 e le 22:00, all’interno del cartellone di BKFC 91. Per Tobbia si tratta di una grandissima occasione di riscatto e di proiezione internazionale: una vittoria domani lo porterebbe infatti a un solo scalino di distanza dalla possibilità di combattere per la Cintura Europea.

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Enzo Tobbia, noto nell’ambiente anche come “Osso Duro”, vive e si allena stabilmente a Chioggia, dove è diventato un vero e proprio idolo sportivo locale. Ma l’evento di domani avrà per lui un sapore speciale anche dal punto di vista personale: la tappa si disputa infatti a Napoli, la sua città d’origine. Tobbia potrà così contare sulla spinta di un caloroso pubblico di casa, oltre che sul supporto a distanza dei tantissimi tifosi clodiensi che seguiranno lo scontro sullo schermo.

Il rivale di Tobbia non ha bisogno di presentazioni. Danny Christie, 41 anni di Carlisle, è l’ex campione britannico ed ex sfidante al titolo mondiale. Dopo la sconfitta subita nel giugno 2025 contro Connor Tierney, Christie aveva inizialmente annunciato il suo ritiro dal ring. Il richiamo della competizione è stato però troppo forte e il britannico ha deciso di tornare sui suoi passi proprio per questo evento napoletano, andando a caccia della sua sesta vittoria in BKFC.

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Il percorso di Tobbia nella boxe a mani nude

Con un solido background di oltre dieci anni nelle Arti Marziali Miste (MMA) professionistiche, Enzo Tobbia è passato definitivamente alla boxe a mani nude nel 2025, accumulando finora un curriculum di una vittoria e una sconfitta in BKFC:

Il debutto (BKFC 73): Un esordio spettacolare a Firenze, dove Tobbia ha sconfitto per KO Tecnico (TKO) al secondo round il rivale Michael Igwegbe.

Il secondo match (BKFC 83): Nell’ottobre 2025 a Roma, Tobbia è andato incontro a una sconfitta per TKO al terzo round contro Ouadia “The Tiger” Tergui. Un match, quest’ultimo, fortemente viziato dalle polemiche: un evidente colpo all’occhio (eye poke) subito da Tobbia non è stato ravvisato dall’arbitro, permettendo a Tergui di approfittare del momento di stop dell’atleta chioggiotto per chiudere l’incontro.

Domani sera a Napoli l’occasione d’oro per archiviare le polemiche del passato e puntare dritti all’Europa.

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Focus: Cos’è il BKFC e come funziona la boxe a mani nude?

Per i meno esperti, il Bare Knuckle Fighting Championship (BKFC) rappresenta la prima federazione ufficiale al mondo di boxe a mani nude. Fondata negli Stati Uniti nel 2018 da David Feldman, ha avuto il merito di legalizzare e regolamentare uno sport rimasto clandestino per oltre un secolo.

I combattimenti si differenziano nettamente sia dal pugilato tradizionale che dalle MMA attraverso regole molto rigide:

Niente guantoni: Si combatte letteralmente a mani nude. È permesso l’uso di fasce esclusivamente su polsi e pollici, lasciando le nocche del tutto scoperte.

Lo “Squared Circle”: I match non si disputano in un quadrato, ma in un ring circolare dotato di corde, studiato per azzerare i tempi morti e favorire l’azione continua.

Durata: I match prevedono 5 round della durata di 2 minuti ciascuno.

Solo pugni: Sono vietati calci, ginocchiate, gomitate o proiezioni a terra. È però consentito il “clinch attivo” (colpire l’avversario con un braccio mentre lo si blocca con l’altro, il cosiddetto dirty boxing), a patto che l’azione rimanga dinamica.

Uno sport ad alto impatto

L’assenza di guantoni rende i match visivamente molto crudi, facilitando la comparsa di tagli superficiali e gonfiori sul viso. Tuttavia, studi sulla disciplina evidenziano come paradossalmente questo sport riduca il rischio di traumi cerebrali cronici a lungo termine rispetto alla boxe tradizionale: la mancanza di protezione spinge infatti gli atleti a colpire la testa con meno forza per evitare dolorose fratture alle ossa della propria mano, prediligendo la precisione tecnica alla potenza bruta.

Autore: ChioggiaTV

ChioggiaTV nasce nell’estate del 2009 come webtv che racconta tutto ciò che di bello accade in città. L’esperienza nel campo della comunicazione di Gianni Nardo, speaker storico e direttore artistico di Radio Bcs, e le competenze tecniche nella realizzazione di immagini e video di Daniele Monaro e Giovanni Rubin (ex Fotografica) si fondono e danno vita ad un prodotto locale nuovo, moderno[...]

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