- Pesca in crisi, l’allarme da Chioggia. Paolo Tiozzo: «Alcune produzioni storiche rischiano di scomparire per il caldo»
- Letture estive firmate Il Leggio, c’è anche il romanzo dedicato al dottor Cutulakis e alla sua farmacia
- Chioggia sotto le stelle: l’estate si accende con il fascino delle visite guidate notturne
- Tra storia e fantascienza: esce “La Scatola del Tempo”, il thriller lagunare di Fabio Bertotto
- Venezia, Marcellina Segantin nominata nella Commissione per la Salvaguardia
- Sabato Enzo Tobbia sfida il vice campione del mondo di BKFC Danny Christie
- Stasera a Chioggia Elena Rui, finalista allo Strega 2026
- Emma Penzo, per l’esame di terza media realizza una guida bilingue su Chioggia
- Kelly Gale a Chioggia: l’ex “angelo” di Victoria’s Secret protagonista di un servizio di moda
- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
Decoro urbano a Chioggia: il Sindaco Armelao firma l’ordinanza anti-vetro e anti-lattine
Più sicurezza, meno degrado, più tutela per residenti e turisti. Sono questi gli obiettivi portanti della nuova e restrittiva ordinanza firmata dal Sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, per la stagione estiva 2026. Il provvedimento introduce il divieto tassativo di vendita per asporto e di detenzione su area pubblica di bevande in contenitori di vetro, lattine e altri recipienti potenzialmente pericolosi all’interno delle principali aree interessate dalla movida cittadina.
La misura, nata per prevenire e arginare i ripetuti episodi di inciviltà registrati nelle scorse stagioni, sarà in vigore tutti i giorni dalle ore 22.00 alle ore 6.00 del mattino successivo, fino al prossimo 30 settembre 2026. La mappa dei divieti copre capillarmente il centro storico e le zone a maggiore densità turistica di Sottomarina: tra le vie coinvolte spiccano il Lungomare Adriatico, Viale Barbarigo, Viale Mediterraneo, Corso del Popolo, Riva Vena e San Domenico, oltre a numerose altre piazze e aree particolarmente frequentate durante il periodo estivo.
L’esigenza di imporre un giro di vite stringente scaturisce dall’analisi delle criticità degli anni precedenti. Il massiccio incremento di presenze turistiche e la naturale concentrazione di avventori negli spazi pubblici durante i mesi caldi hanno troppo spesso comportato l’abbandono incontrollato e la pericolosa rottura di bottiglie e lattine. Oltre all’evidente danno d’immagine per la città, tali comportamenti alimentano situazioni di oggettivo pericolo per l’incolumità fisica dei passanti, gravi fenomeni di degrado urbano e il sistematico disturbo della quiete pubblica.
Lo sfogo del Sindaco: “Questione di rispetto, basta inciviltà”
Il primo cittadino non ha usato giri di parole per commentare il provvedimento e richiamare la cittadinanza e i frequentatori a un senso di responsabilità collettiva, stigmatizzando fermamente i comportamenti distruttivi legati al fine settimana.



