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Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
La comunità di Chioggia e l’intero Corpo dei Vigili del Fuoco piangono la scomparsa di Gino Ardizzon. Il capo squadra dei pompieri clodiensi, di 58 anni, si è spento ieri presso l’ospedale locale a causa delle gravissime conseguenze di un incidente avvenuto a metà giugno, la cui dinamica resta ancora da chiarire. Ardizzon lascia la moglie e due figlie.
Il tragico episodio risale a una domenica di metà giugno, in via San Marco a Sottomarina, nei pressi di campo Cannoni. Alcuni passanti hanno notato l’uomo riverso a terra, gravemente ferito alla testa e con una copiosa perdita di sangue. Accanto a lui c’era la sua bicicletta, anch’essa a terra. I soccorsi del 118, allertati immediatamente, sono giunti sul posto in pochi minuti.
I sanitari hanno compreso fin da subito la gravità della situazione: dopo un primo trasporto all’ospedale di Chioggia per la stabilizzazione, Ardizzon è stato trasferito d’urgenza in elisoccorso all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dove è stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Nelle scorse settimane era stato nuovamente trasferito nella struttura sanitaria di Chioggia ma, nonostante tutti i tentativi dei medici, il grave trauma cranico riportato non gli ha lasciato scampo. Sull’esatta dinamica della caduta stanno ancora indagando le forze dell’ordine.
Entrato nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nell’ottobre del 1997, ha dedicato la sua vita al servizio degli altri. Per ben diciotto anni ha lavorato nella sede del centro storico di Venezia, prima di essere assegnato al distaccamento di Chioggia. Nel 2019, con la promozione a capo squadra, ha prestato servizio al Comando di Brescia, per poi fare ritorno a Venezia per due anni e stabilirsi definitivamente a Chioggia nel 2022.
In queste ore di immenso dolore, il Comando dei Vigili del Fuoco di Venezia e la direzione interregionale del Veneto e Trentino Alto Adige si sono stretti in un profondo abbraccio attorno alla famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che lo hanno stimato.
Accanto al suo impegno professionale, Gino era conosciuto e amato per la sua straordinaria generosità e per il suo attivo contributo nel sociale. Era una presenza costante e preziosa nella parrocchia della Navicella di Sottomarina, dove collaborava con dedizione con il gruppo Scout e partecipava a numerose attività parrocchiali, lasciando il ricordo di un uomo sempre disponibile e animato da un profondo spirito di servizio verso il prossimo.



