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Chioggia: carenze sicurezza, sindaco dispone sospensione momentanea attività per l’Eurobar
Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha ordinato la sospensione immediata dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per il pubblico esercizio “Euro Bar”, situato sul Lungomare Adriatico. Il provvedimento temporaneo è stato assunto con un’ordinanza urgente a tutela della pubblica incolumità.
La decisione fa seguito a un sopralluogo effettuato il 5 luglio scorso dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia. Nella nota tecnica inviata al Comune, i Vigili del Fuoco hanno evidenziato alcune violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di prevenzione incendi. Tra i rilievi verbalizzati rientrano l’assenza del Piano di Emergenza ed Evacuazione, il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza del registro dei controlli dei presidi antincendio e la mancanza della cartellonistica relativa alle vie di esodo e alle planimetrie di evacuazione.
Dalle verifiche d’ufficio è emerso che l’attività, che opera in regime di concessione demaniale, organizza regolarmente nelle aree esterne intrattenimenti musicali e di pubblico spettacolo fino alle ore 24:00, con una presenza stimata di circa 200 persone. Tale afflusso di utenti ha indotto l’Amministrazione a considerare la situazione di rischio non circoscritta ai soli lavoratori, ma estesa alla pubblica incolumità.
La misura interdittiva permarrà fino a quando il titolare dell’attività non avrà documentato l’avvenuta eliminazione di tutte le criticità accertate e fino all’esito favorevole della procedura sanzionatoria avviata dai Vigili del Fuoco ai sensi del D.Lgs. 758/94. L’esecuzione del provvedimento è affidata al Comando di Polizia Locale e alle Forze di Polizia.
“Il titolare, Paolo Siviero, ha comunque annunciato di essersi già attivato per sanare le irregolarità: «Abbiamo già provveduto a sistemare quanto richiesto nell’ordinanza – ha dichiarato – e ora attendiamo il via libera delle autorità per poter riaprire l’attività».”



