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Carlo Boscolo perde la vita sulla Romea, il ricordo delle persone che lo hanno conosciuto
Una mattinata tragica quella di domenica 12 luglio lungo la strada statale Romea, nel territorio di Chioggia. Intorno alle ore 6:45, un ragazzo di 20 anni residente a Rosolina ha perso il controllo del proprio veicolo per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità.
Il tragico sinistro si è verificato a breve distanza dal ponte sul fiume Brenta, mentre il giovane, Carlo Boscolo, stava viaggiando in direzione Ravenna. Il mezzo è uscito dalla carreggiata stradale senza lasciare scampo al conducente. Immediato l’intervento dei soccorritori sul luogo dell’impatto, giunti tempestivamente anche con l’ausilio dell’elisoccorso medico. Purtroppo, nonostante la rapidità dei soccorsi, il personale sanitario non ha potuto fare altro che constatare il decesso del ventenne. La Romea si conferma così, ancora una volta, teatro dell’ennesimo incidente con esito fatale.
La notizia ha scosso profondamente le comunità di Rosolina e Chioggia, dove il giovane era molto conosciuto e stimato.
Il dolore della comunità sportiva
Carlo è cresciuto giocando con il Rosolina Rugby. Oggi la dirigenza lo ricorda con immenso dolore: “La tragica scomparsa di Carlo Boscolo, a soli vent’anni, ci lascia tutti senza parole. Cresciuto sul nostro campo fin da piccolissimo, Carlo era un’anima buona, un ragazzo solare e pieno di vita. La sua assenza lascia un vuoto incolmabile. Tutta la grande famiglia del Rosolina Rugby si stringe in un abbraccio fraterno e commosso attorno alla famiglia, agli amici e a tutti i suoi cari”.
Il cordoglio delle istituzioni
Anche il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha voluto esprimere il proprio cordoglio a nome della cittadinanza: “Di fronte a una vita spezzata così presto non esistono parole capaci di alleviare un dolore tanto grande. La giovane età di Carlo rende questa tragedia ancora più difficile da accettare e lascia un senso di profonda tristezza in tutta la nostra comunità. Esprimo le più sincere e sentite condoglianze ai suoi familiari, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene”.
Il ricordo della scuola: “Occhi e sorriso”
Il ventenne si era diplomato nel 2025 all’Enaip di Rovigo. Il direttore dell’istituto, Alessandra Sguotti, ha tracciato un ritratto intimo e commovente di uno studente dall’intelligenza viva e dal cuore grande, ricordando come fin dal primo anno si fosse fatto notare per il suo senso di giustizia:
“Mi cercò per convincermi con discorsi sull’importanza del prossimo, sulla fiducia e sulla verità per più di un’ora. Quando gli dissi che il compagno avrebbe comunque dovuto pulire la classe al pomeriggio, lui decise di presentarsi lo stesso per solidarietà. Gli ho sempre detto che doveva fare il rappresentante d’istituto per la correttezza che aveva nei confronti del prossimo.
Aveva un’intelligenza viva, vivace e curiosa. Un percorso formativo ottimo che l’ha portato a partecipare al concorso per il miglior studente cuoco del Veneto e a diplomarsi l’anno scorso. Ricordo la mamma Cristina che quasi ogni mattina veniva a portargli il panino dimenticato, e le sue giornate ‘no’, attraversando l’adolescenza nel modo più vero: combinando ogni cosa, vivendo ogni emozione, la più gioiosa e la più triste. Spiazzava tutti con le risposte da testa calda e con quelle da ragazzo sensibile.
Personalmente ho davanti agli occhi quel sorriso. Carlo che terminati gli esami mi guarda e dice: ‘Ha visto che ce l’ho fatta, grazie!’. In realtà non ho mai avuto dubbi. Parlo al presente perché non razionalizzo questa morte e perché sono sicura che lui possa essere ancora presente e futuro. Di certo lo sarà per noi, per ogni ragazzo che varcherà la porta in un primo giorno di scuola fatto di sogni e speranze. Lo rivedremo in tutti loro. Alla sua famiglia va il nostro più sincero abbraccio”.



