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Balneari e controlli in piena stagione, l’assessore Penzo: “Serve coordinamento per evitare sovrapposizioni”
Una stagione concentrata in appena 70-80 giorni di attività all’anno e una pressione burocratica che, in piena estate, rischia di frenare l’operatività delle strutture. È questo il quadro delineato dagli stabilimenti balneari del territorio, che segnalano un irrigidimento e una frequenza eccessiva nelle verifiche da parte degli organi di controllo. Una situazione su cui è intervenuto l’assessore alle Attività Produttive, Matteo Penzo, chiedendo un cambio di passo basato sull’equilibrio e sulla razionalizzazione degli interventi.
Il nodo centrale non è la legittimità delle ispezioni, che nessuno mette in discussione, ma la loro gestione pratica. Secondo quanto riferito dalle imprese, i controlli — spesso molto dettagliati — arrivano a durare anche 4 o 5 ore consecutive. Un arco di tempo in cui il personale viene inevitabilmente distolto dalle proprie mansioni, rallentando o interrompendo il normale servizio ai clienti.
A pesare maggiormente è però la frequenza: in alcuni casi si sono registrate verifiche a distanza di appena 7-8 giorni l’una dall’altra. Un ritmo considerato insostenibile dalle aziende, specialmente se rapportato a una stagione balneare già strutturalmente breve e concentrata nei mesi estivi.
Sulla questione, l’assessore Penzo ha espresso una posizione di mediazione, riconoscendo le difficoltà della categoria:
“Gli stabilimenti balneari operano su aree del demanio e, proprio per questo, sono soggetti a un sistema complesso di regole e competenze che coinvolge più livelli istituzionali. A questo si aggiunge un contesto normativo spesso incerto, che rende ancora più difficile programmare e investire con serenità, anche a causa della direttiva Bolkestein”.
Pur ribadendo che la legalità, la sicurezza e il rispetto delle regole restano prioritari e necessari a tutela del bene pubblico, Penzo ha sottolineato l’urgenza di una “sintesi chiara” tra le esigenze di vigilanza e quelle produttive.
L’obiettivo dell’amministrazione locale punta quindi a una razionalizzazione delle procedure: controlli efficaci e mirati, ma inseriti in un quadro di coordinamento tra i vari enti che eviti la sovrapposizione degli accertamenti. L’intento è tutelare l’economia turistica del territorio, evitando che la pressione amministrativa si trasformi in un elemento di vessazione per imprese che garantiscono servizi fondamentali per l’accoglienza.




