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Stop musica alle 22.00 a Chioggia, il Comitato Residenti ringrazia il sindaco
Con una nota social, il Comitato Residenti Centro Storico ringrazia il Sindaco (diretto responsabile della salute dei cittadini) per aver adottato misure che vanno, secondo il Comitato, nella direzione di un equilibrio più giusto tra attività economiche, turismo e diritto dei residenti a vivere la propria città.
Mentre ieri sui social è esplosa una protesta veemente di molti cittadini ed imprenditori per una scelta sembrata fuori misura, ed anche alcune forze politiche sia di maggioranza che opposizione hanno preso le distanze dal provvedimento del sindaco – come Obiettivo Chioggia attraverso le parole di Alessandra Penzo e la Lega attraverso le parole di Gaetano Doria – il Comitato ha invece accolto con favore l’ordinanza emanata dal Primo Cittadino.
“Si tratta di un provvedimento che riconosce finalmente un principio semplice: il diritto al riposo, alla salute e alla qualità della vita dei residenti non è un interesse secondario, ma un diritto costituzionalmente tutelato. L’ordinanza afferma inoltre con chiarezza che il diritto alla quiete pubblica prevale sugli interessi economici che producono disturbo, richiamando principi già consolidati dalla normativa e dalla giurisprudenza.
Particolarmente importante è la scelta di vietare qualsiasi diffusione musicale dopo le ore 22. Non si tratta di una misura eccezionale o punitiva, ma di una linea che negli ultimi anni è stata progressivamente adottata da numerosi Comuni italiani. Da Venezia a Firenze, da Verona a Bologna, molte amministrazioni si sono trovate ad affrontare gli stessi problemi legati alla movida nei centri storici: rumore, schiamazzi, perdita di vivibilità e un crescente contenzioso promosso dai residenti.
Non è un caso. Sempre più sentenze hanno confermato che i Comuni non solo possono intervenire, ma in molti casi hanno il dovere di farlo quando la situazione compromette il diritto alla salute, al riposo e alla normale vita domestica. La giurisprudenza degli ultimi anni ha consolidato un orientamento molto chiaro: la libertà d’impresa è un valore importante, ma non può prevalere sul diritto dei cittadini a vivere e dormire nelle proprie abitazioni. Anche l’ordinanza richiama espressamente questi principi.
L’ordinanza non impedisce di lavorare né di fare turismo. Chiede semplicemente che tutto ciò avvenga nel rispetto di chi il centro storico lo vive ogni giorno, tutto l’anno”.
Il Comitato chiude infine la nota sottolineando l’importanza del rispetto delle nuove regole: “Ora sarà fondamentale che le disposizioni vengano applicate e controllate con continuità. Le regole, per essere credibili, devono valere per tutti”.



