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Sicurezza sulla battigia, in arrivo tre unità della polizia municipale per il controllo
Con l’arrivo della stagione estiva si riaccende il riflettore sul tema della sicurezza sulla battigia e sul rispetto della cosiddetta fascia di rispetto. Una questione complessa, che è stata recentemente al centro di un tavolo di confronto in municipio a Chioggia. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle principali sigle del settore balneare e ricettivo – Gebis, Cisa camping e Ascot – insieme agli assessori Serena De Perini (demanio turistico), Riccardo Griguolo (turismo), Matteo Penzo (sicurezza) e al dirigente Lucio Napetti.
Polizia locale in spiaggia dal 6 giugno
La principale novità emersa dall’incontro riguarda il potenziamento dei controlli: con tutta probabilità, a partire dal 6 giugno, entreranno in azione tre unità della polizia municipale con il compito specifico di sorvegliare la battigia.
In quest’ottica, l’amministrazione ha invitato i concessionari a non usare le maniere forti con i bagnanti che sostano nell’area antistante le concessioni o nelle zone di libera fruizione. Il compito di far rispettare le regole e mantenere sgombera l’area, è stato ribadito, spetta esclusivamente agli agenti della polizia locale.
La posizione di Gebis: «Le regole ci sono, serve uniformità»
Sul tema è intervenuta fermamente l’associazione Gebis Chioggia Spiagge, che da tempo segue da vicino l’evoluzione del dibattito. Secondo l’associazione, non c’è alcun bisogno di inventare nuovi regolamenti.
«Le norme sulla battigia esistono e sono chiare», ha spiegato il presidente di Gebis, Gianni Boscolo Moretto. «Quello su cui occorre lavorare è garantire che vengano applicate in modo coerente e rispettate da tutti i soggetti coinvolti. Questo richiede un confronto aperto e strutturato con le amministrazioni competenti, non la contrapposizione».

Custodia del litorale e dialogo istituzionale
Gebis ha espresso piena comprensione per le preoccupazioni dei balneari, ricordando come gli stabilimenti siano i veri e propri custodi del litorale, garantendone quotidianamente fruibilità, sicurezza e qualità dei servizi. Proprio per questo, l’associazione sottolinea che qualsiasi limitazione all’operatività quotidiana delle imprese deve essere discussa e mai imposta unilateralmente.
La strada maestra resta quindi quella del dialogo istituzionale. Gebis si è detta pronta a partecipare a tavoli tecnici con le amministrazioni locali e regionali per definire modalità applicative condivise. L’obiettivo è tutelare il lavoro degli operatori e, al contempo, assicurare una corretta gestione degli spazi pubblici costieri.
«La battigia è parte integrante del sistema balneare», conclude l’associazione, ribadendo che la sua gestione deve essere il frutto di un percorso concertato e non di iniziative estemporanee.



