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Il teatro in spazi inusuali: a Chioggia c’è lo spettacolo “Bandiera” di Capotrave, tra i tesori del Museo Diocesano
Il teatro contemporaneo non ha bisogno di velluti rossi o quinte tradizionali per colpire al cuore lo spettatore. Al contrario, quando l’arte scenica evade dai luoghi deputati per abitare spazi inusuali, la sua forza espressiva si amplifica, creando un cortocircuito emotivo unico. È questa la filosofia di Scene di paglia, il festival nato nel 2009 a Piove di Sacco e capace di espandersi negli anni tra le province di Venezia e Padova, dalla Laguna fino ai Colli Euganei.
L’obiettivo? Far dialogare la performance viva con il territorio e le sue tradizioni. Il prossimo, imperdibile appuntamento di questo viaggio è fissato per giovedì 25 giugno alle ore 21.15, in una cornice d’eccezione: il Museo Diocesano di Arte Sacra a Chioggia.
La Location: un chiostro di storia e tesori unici al mondo
Sorge nel cuore del Rione Duomo, innestato tra la Cattedrale e il Palazzo Vescovile. Il Museo Diocesano di Chioggia, strutturato a mo’ di chiostro alla fine degli anni ’90, non è solo un contenitore di bellezza, ma un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, custode di un patrimonio storico e artistico di valore inestimabile diviso in quattro sezioni:
L’eccellenza mondiale dei pellegrinaggi: La sezione storica vanta reperti dal IV secolo al Concilio Vaticano II. Qui è custodita la raccolta più importante al mondo di testimonianze medievali legate ai pellegrinaggi verso Roma (XII-XIII secolo), tra cui quadrangole, sonagli da bordone, sigilli plumbei dei Dogi veneziani e bolle papali.
I grandi maestri dell’arte: La sezione iconografica ospita capolavori di geni assoluti come Paolo Veneziano, Giovanni Bellini, Palma il Vecchio e Andrea Vicentino.
Liturgia e devozione: Il percorso si completa con la ricca sezione liturgica e quella dedicata alla pietà popolare, tra ex-voto, presepi storici in osso e cartapesta e Madonnine sotto campane di vetro.
Immaginare il teatro contemporaneo in un contesto simile significa accettare la sfida di un contrasto potente: la sacralità e la memoria storica del luogo che diventano cassa di risonanza per le urgenze del presente.

Lo spettacolo: “Bandiera” di Capotrave
In questo spazio così denso di spiritualità e memoria, la compagnia Capotrave porta in scena, in anteprima nazionale, lo spettacolo “BANDIERA”.
Il contrasto con la location non potrebbe essere più stimolante. La trama è un mix fulminante di realismo grottesco, macroeconomia e squarci messianici:
Un giovane uomo, motosega alla mano, fa irruzione nella casa del Primo Ministro sequestrandone la moglie e la governante. Ma in questo scenario d’ostaggio, l’assurdo diventa quotidiano: si cucina una peperonata, si sorseggia un liquore al melone. Eppure, proprio da questa apparente normalità, nasce un accordo destinato a cambiare i destini del pianeta.
I temi: dal capitalismo terminale al “Giubileo dei debiti”
“Bandiera” usa il grimaldello del teatro per scardinare i dogmi economici attuali. Si parla di come la ricchezza dei pochi poggi sullo sfruttamento dei molti, della complicità dello Stato e della crisi di un capitalismo giunto ormai a una fase terminale. La provocazione drammaturgica lancia un’idea antica ma rivoluzionaria: un giubileo che annulli tutti i debiti, proprio come accadeva migliaia di anni fa nell’antico Egitto o in Mesopotamia alla salita al trono di un nuovo faraone. Un invito esplicito a non rassegnarsi, a immaginare un’alternativa possibile.

Info utili e prevendite
Quando: Giovedì 25 giugno 2026, ore 21.15
Dove: Museo Diocesano di Arte Sacra, Rione Duomo, Chioggia (VE)
Biglietti: Prevendite attive online sul circuito Vivaticket (l’acquisto online prevede i diritti di prevendita).
Programma completo del festival: www.scenedipaglia.netIl



