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Chioggia, spuntano paletti abusivi contro le bici in Riva Vena: rimossi dopo poche ore
Un’iniziativa “fai-da-te” nata per contrastare il transito selvaggio delle due ruote, ma trasformatasi in pochi minuti in un caso di manomissione del suolo pubblico. È quanto accaduto in Riva Vena sud, all’imbocco per chi proviene da Calle San Giacomo, dove ignoti hanno installato dei paletti abusivi uniti da una catenella per sbarrare il passo a biciclette e motorini.
Inizialmente, il blitz cittadino aveva persino incassato il plauso di alcuni residenti, esasperati dal quotidiano e irrispettoso passaggio di ciclomotori e bici in un tratto teoricamente precluso. L’illusione di aver risolto il problema è durata però pochissimo: nel giro di poche ore è emersa l’assoluta illegalità dell’opera.
A fare chiarezza ci ha pensato direttamente il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao. Intervenuto sui social sotto le foto che immortalavano lo sbarramento, il primo cittadino ha usato parole perentorie:
«Confermo che questo lavoro non è stato fatto dal Comune. Qui c’è manomissione del suolo pubblico e profili penali, anche perché manca il parere della Soprintendenza».
I paletti sono stati prontamente rimossi nel giro di poche ore, ripristinando lo stato dei luoghi, ma il dibattito resta aperto. Se da un lato l’illegalità del gesto è stata condannata, dall’altro la cittadinanza è tornata a invocare a gran voce una soluzione ufficiale per un problema – quello del transito non autorizzato dei mezzi a due ruote – ormai cronico.
Sempre via social, il sindaco Armelao ha voluto rassicurare i residenti, promettendo un intervento istituzionale a breve giro di posta: «Avete ragione e si sta studiando la soluzione. Ma non sarà certamente quella che avete visto, bensì una soluzione approvata e consentita dalle norme».




