Chioggia, serrande giù per un minuto: la protesta dei commercianti contro il “silenzio” alle 22

Scritto da il 11 giugno 2026 alle 19:06
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Un minuto di buio e silenzio simbolico per accendere i riflettori sul futuro economico e sociale del centro storico. È questa l’iniziativa promossa da Obiettivo Chioggia, che chiama a raccolta tutti gli esercenti della città per una protesta civile ma decisa contro la recente ordinanza firmata dal sindaco Mauro Armelao.

Il provvedimento della discordia impone lo spegnimento della musica in filodiffusione tassativamente alle ore 22:00, una decisione che ha sollevato un’ondata di preoccupazione tra i titolari delle attività commerciali e dei pubblici esercizi.

La mobilitazione è stata concepita per essere immediata e visibile, riducendo al minimo l’impatto sul servizio ai clienti ma massimizzando il messaggio visivo: Alle ore 22:00 in punto, tutti i commercianti aderenti abbasseranno le serrande per esattamente 1 minuto. Il servizio all’interno dei locali non verrà interrotto; si tratta di un gesto puramente simbolico. L’obiettivo: Dimostrare visivamente cosa significherebbe “spegnere” anticipatamente il cuore pulsante di Chioggia.

“Una città viva non si spegne alle 22”

Alla base della protesta non c’è una contrapposizione con i residenti, bensì la richiesta di una visione strategica che tuteli l’anima turistica e commerciale della città. Dal manifesto di Obiettivo Chioggia emerge chiaramente la volontà di cercare una via di mezzo ragionevole:

“Il commercio, il turismo e la socialità sono parte integrante dell’identità di Chioggia e meritano ascolto, dialogo e rispetto. Questa non è una protesta contro i cittadini, ma una richiesta accorata di equilibrio, buon senso e confronto con l’amministrazione.”

Secondo i promotori, un coprifuoco sonoro così anticipato rischia di danneggiare gravemente l’attrattività del centro storico, penalizzando le imprese in un momento chiave della stagione e allontanando visitatori e cittadini dagli spazi pubblici.

Autore: Admin

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