- Pesca in crisi, l’allarme da Chioggia. Paolo Tiozzo: «Alcune produzioni storiche rischiano di scomparire per il caldo»
- Letture estive firmate Il Leggio, c’è anche il romanzo dedicato al dottor Cutulakis e alla sua farmacia
- Chioggia sotto le stelle: l’estate si accende con il fascino delle visite guidate notturne
- Tra storia e fantascienza: esce “La Scatola del Tempo”, il thriller lagunare di Fabio Bertotto
- Venezia, Marcellina Segantin nominata nella Commissione per la Salvaguardia
- Sabato Enzo Tobbia sfida il vice campione del mondo di BKFC Danny Christie
- Stasera a Chioggia Elena Rui, finalista allo Strega 2026
- Emma Penzo, per l’esame di terza media realizza una guida bilingue su Chioggia
- Kelly Gale a Chioggia: l’ex “angelo” di Victoria’s Secret protagonista di un servizio di moda
- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
Confesercenti si schiera con i locali: «Il sindaco riveda subito l’ordinanza che spegne la musica alle 22»
Confesercenti scende in campo al fianco degli imprenditori del centro storico di Chioggia, esprimendo forte preoccupazione e netto dissenso nei confronti della recente ordinanza sindacale che impone il silenzio nei pubblici esercizi a partire dalle ore 22.00. Secondo l’associazione di categoria, il provvedimento rischia di causare un vero e proprio crollo verticale dei fatturati delle attività economiche proprio nel momento più importante dell’anno.
A dare voce alla protesta e a delineare la posizione ufficiale della confederazione è Alvise Canniello, direttore di Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo, che non usa mezzi termini per criticare la scelta del primo cittadino Mauro Armelao, contestata sia nella sostanza che nel metodo.
Canniello ci tiene a precisare che la posizione dell’associazione nasce dall’esigenza di tutelare il tessuto economico locale: «La nostra collaborazione con l’Amministrazione è sempre stata fattiva e leale ma quando ci sono elementi su cui non concordiamo, non solo nel merito ma anche nelle modalità di attuazione, dobbiamo evidenziarlo non solo nell’interesse delle nostre imprese ma anche della città di Chioggia».
Il punto centrale della contestazione risiede nella mancanza di concertazione e nelle tempistiche del provvedimento, giudicate penalizzanti per una località a forte vocazione turistica.
«Questa ordinanza non è stata condivisa né tantomeno avallata», incalza il direttore di Confesercenti, «perché una città che vuole essere attrattiva e competitiva per i turisti e per i giovani, non può spegnere la musica, anche di sottofondo, alle 22 e, tra l’altro, all’inizio della stagione estiva».
L’appello: rivedere il testo prima del prossimo weekend
Per Confesercenti la misura adottata presenta evidenti criticità che rischiano di danneggiare l’immagine e l’economia della città. Da qui l’invito perentorio rivolto direttamente al primo cittadino per bloccare l’efficacia del provvedimento e riaprire la discussione con gli operatori.
«C’è qualcosa che non va», conclude Alvise Canniello, «e per questo invitiamo il Sindaco a rivedere subito la nuova ordinanza e a riaprire un tavolo di confronto con le categorie anche in vista del prossimo weekend».



