- Chioggia, arrivata la maxi chiatta Boabarge: trasporterà a Monfalcone le super gru Cimolai
- Cinema all’aperto, i film più amati dell’anno in proiezione a Sottomarina e Isola Verde
- Meteo Veneto, scatta l’allerta arancione per forti temporali
- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
- Chioggia sbarca su Rai 1: Beppe Convertini racconta il fascino della laguna ad “Azzurro – Storie di mare”
- Chioggia, Forte San Felice: terminati i restauri del Blockhaus austriaco e del Portale del Tirali
- Chioggia, la proposta del giornalista Gianluca Salvagno: “Dedichiamo un angolo della città a Pierluca Donin”
- Musica senza confini a Chioggia: pianisti ucraino e russa insieme sul palco
- Carlo Boscolo perde la vita sulla Romea, il ricordo delle persone che lo hanno conosciuto
Confesercenti si schiera con i locali: «Il sindaco riveda subito l’ordinanza che spegne la musica alle 22»
Confesercenti scende in campo al fianco degli imprenditori del centro storico di Chioggia, esprimendo forte preoccupazione e netto dissenso nei confronti della recente ordinanza sindacale che impone il silenzio nei pubblici esercizi a partire dalle ore 22.00. Secondo l’associazione di categoria, il provvedimento rischia di causare un vero e proprio crollo verticale dei fatturati delle attività economiche proprio nel momento più importante dell’anno.
A dare voce alla protesta e a delineare la posizione ufficiale della confederazione è Alvise Canniello, direttore di Confesercenti Metropolitana Venezia Rovigo, che non usa mezzi termini per criticare la scelta del primo cittadino Mauro Armelao, contestata sia nella sostanza che nel metodo.
Canniello ci tiene a precisare che la posizione dell’associazione nasce dall’esigenza di tutelare il tessuto economico locale: «La nostra collaborazione con l’Amministrazione è sempre stata fattiva e leale ma quando ci sono elementi su cui non concordiamo, non solo nel merito ma anche nelle modalità di attuazione, dobbiamo evidenziarlo non solo nell’interesse delle nostre imprese ma anche della città di Chioggia».
Il punto centrale della contestazione risiede nella mancanza di concertazione e nelle tempistiche del provvedimento, giudicate penalizzanti per una località a forte vocazione turistica.
«Questa ordinanza non è stata condivisa né tantomeno avallata», incalza il direttore di Confesercenti, «perché una città che vuole essere attrattiva e competitiva per i turisti e per i giovani, non può spegnere la musica, anche di sottofondo, alle 22 e, tra l’altro, all’inizio della stagione estiva».
L’appello: rivedere il testo prima del prossimo weekend
Per Confesercenti la misura adottata presenta evidenti criticità che rischiano di danneggiare l’immagine e l’economia della città. Da qui l’invito perentorio rivolto direttamente al primo cittadino per bloccare l’efficacia del provvedimento e riaprire la discussione con gli operatori.
«C’è qualcosa che non va», conclude Alvise Canniello, «e per questo invitiamo il Sindaco a rivedere subito la nuova ordinanza e a riaprire un tavolo di confronto con le categorie anche in vista del prossimo weekend».



