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Ascom Confcommercio, confronto con il sindaco: promessa la revisione dell’ordinanza sulla musica
Il delicato equilibrio tra le esigenze del tessuto economico e il diritto alla quiete dei residenti torna al centro del dibattito a Chioggia. Al cuore della discussione c’è la recente ordinanza comunale che disciplina gli orari di chiusura delle attività e la diffusione della musica nel centro storico, un provvedimento che ha sollevato non poche preoccupazioni tra gli operatori del settore.
A farsi portavoce di queste istanze è Confcommercio Chioggia, che ha prontamente aperto un tavolo di confronto con l’Amministrazione comunale. L’obiettivo? Segnalare le criticità emerse dal dialogo con gli imprenditori locali e scongiurare un impatto negativo sulla stagione turistica in corso.
Chioggia, per sua natura, vive di turismo e accoglienza. In quest’ottica, l’offerta serale e l’intrattenimento non sono semplici accessori, ma componenti strutturali dell’attrattività della città agli occhi di cittadini, ospiti e turisti. Per molte imprese, specialmente quelle che concentrano il proprio modello di business nelle ore tardo-pomeridiane e notturne, le restrizioni orarie inizialmente ipotizzate avrebbero rischiato di tradursi in un pesante taglio sul fatturato stagionale, proprio nei mesi più caldi dell’anno.
Dall’altro lato della bilancia, Confcommercio non ignora le ragioni di chi il centro storico lo abita tutto l’anno. L’associazione ha infatti ribadito come la tutela della quiete pubblica e il rispetto per i residenti rimangano priorità assolute, sottolineando che lo sviluppo economico non deve in alcun modo viaggiare in contrasto con la vivibilità urbana.
Il dialogo diretto con il Primo Cittadino ha fortunatamente portato a una rapida svolta positiva. Il Sindaco ha accolto le osservazioni della categoria, fornendo ampie rassicurazioni circa una revisione dell’ordinanza, i cui correttivi dovrebbero entrare in vigore già a partire da questo fine settimana. Un segnale di flessibilità e di ascolto che l’Amministrazione comunale ha voluto dare a un comparto fondamentale per l’economia locale.
La ricetta per il futuro proposta dall’associazione si articola su tre pilastri chiari:
-Regole certe: Normative limpide che permettano agli imprenditori di pianificare il proprio lavoro senza incertezze.
-Controlli mirati: Interventi focalizzati a colpire e sanzionare chi crea realmente disturbo o agisce nell’illegalità, evitando di penalizzare l’intero settore.
-Valorizzazione del centro storico: Un’offerta serale di qualità, capace di mantenere viva la città e farne un polo attrattivo nel pieno rispetto della comunità residente.



