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Spiaggia Isola Verde senza pace: oltre all’erosione si aggiunge la foce insabbiata
Alle molte sofferenze di Isola Verde, da sempre colpita da mareggiate violente, si è aggiunto un nuovo problema: l’insabbiamento progressivo della foce dell’Adige, che sta creando difficoltà anche alle attività della zona.
L’erosione del litorale nella parte sud, l’accumulo di sabbia alla foce e le criticità della darsena “Marina Foce Adige” sono aspetti della stessa dinamica, segno di un equilibrio fragile tra mare, fiume e opere costiere.
Regione e Genio Civile sono intervenuti più volte con operazioni di ripascimento protetto: nuova sabbia e barriere per attenuare l’energia delle onde. Ma bora e scirocco continuano a incidere sul fronte mare. Le barriere frangiflutti a Isola Verde e la diga soffolta a Sottomarina mitigano il moto ondoso, ma modificano anche i flussi di sabbia lungo costa, favorendo in alcuni tratti accumuli e in altri erosione o insabbiamenti localizzati.
«Alla foce dell’Adige, in particolare all’ingresso delle darsene, si sommano due effetti – spiega il presidente di Gebis Chioggia Spiagge, Gianni Boscolo Moretto –: i sedimenti portati dal fiume e quelli spinti dalle onde lungo costa. Spesso l’insabbiamento dei porticcioli deriva soprattutto da questi ultimi».

I titolari della darsena denunciano da anni fondali sempre più bassi e difficoltà di accesso, in un quadro in cui non è chiaro chi debba intervenire e con quali risorse.
È in corso un nuovo intervento di ripascimento con migliaia di metri cubi di sabbia, ma per gli operatori, senza una stabilizzazione del sistema, si tratta di azioni manutentive. Servono dragaggi e ripascimenti continui, tempi certi e una programmazione pluriennale.
«È necessario istituire una cabina di regia unica tra Regione, Comune, Genio Civile e categorie economiche – conclude Boscolo Moretto – con un piano stabile di monitoraggio e interventi programmati. Difesa delle spiagge e accessibilità delle darsene non sono questioni private, ma temi di tutela ambientale e sicurezza della navigazione per tutta l’area».



