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Otto panifici di Chioggia partecipano ad una speciale campagna per dire NO alla violenza sulle donne
Un gesto semplice e quotidiano come l’acquisto del pane può trasformarsi in un’importante occasione per fare prevenzione e rompere il silenzio. Prende il via anche a Chioggia la campagna del “sacchetto del pane”, un’iniziativa di forte impatto sociale promossa dal Centro antiviolenza Civico Donna di Chioggia e dallo Sportello antiviolenza Maila di Cavarzere, in stretta collaborazione con i Comuni di Chioggia, Cavarzere e Cona. L’iniziativa ha già riscontrato un’adesione significativa nel territorio comunale, dove nove panifici hanno scelto di fare la propria parte distribuendo ai clienti speciali confezioni per il pane che recano un messaggio chiaro e diretto.
Sui sacchetti distribuiti nelle attività aderenti spicca infatti una frase pensata per far riflettere: “Per molte donne la violenza è pane quotidiano. Se vivi una situazione di violenza o vuoi chiedere informazioni puoi contattare il Centro antiviolenza”, il tutto accompagnato dai recapiti e dai contatti utili per richiedere supporto in sicurezza. L’obiettivo primario è fare in modo che l’informazione entri con discrezione ed efficacia nelle abitazioni dei cittadini, sfruttando un veicolo di uso comune. La campagna, già testata con riscontri positivi in diverse città italiane, si è rivelata uno strumento ideale per far conoscere in modo capillare e riservato i servizi gratuiti di aiuto presenti sul territorio.
Questo progetto è finanziato dalla Regione del Veneto all’interno della campagna “Sicura – Rete Regionale del Veneto per il sostegno alle donne” e costituisce soltanto il primo tassello di un piano di sensibilizzazione più ampio che si svilupperà nel corso dei prossimi due anni. La pianificazione prevede infatti incontri di prevenzione rivolti agli studenti delle scuole durante l’anno scolastico 2026-2027, affissioni pubbliche e campagne di comunicazione multilivello sui social media tradotte in più lingue, pensate per intercettare l’intera popolazione locale.

Sull’importanza dell’iniziativa è intervenuto il sindaco Mauro Armelao, evidenziando come il contrasto alla violenza di genere passi anche dalla capacità di dialogare con le persone nei luoghi della loro quotidianità.
Alle sue parole hanno fatto eco quelle dell’assessore alle Politiche Sociali Sandro Marangon, che ha ribadito il valore strategico della prevenzione e dell’informazione. Marangon ha spiegato come la sinergia tra istituzioni, attività commerciali, operatori e associazioni permetta di raggiungere anche chi ancora non conosce i centri antiviolenza, garantendo la massima tutela della privacy.
Infine, Eleonora Lozzi, Presidente della Cooperativa Rel.Azioni Positive, ha ricordato l’efficacia dimostrata dalla campagna, capace negli ultimi anni di raggiungere 150.000 persone in diverse province venete. Lozzi ha sottolineato la necessità di rendere capillarmente noto il numero di emergenza, ricordando che il centro di Chioggia registra un incremento nelle richieste d’aiuto: un segnale incoraggiante che dimostra maggiore fiducia e consapevolezza da parte delle vittime, la cui maggioranza subisce maltrattamenti in ambito familiare che si protraggono spesso da anni e coinvolgono minori.



