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Orari della movida a Chioggia: la Lega propone musica nel weekend fino all’1:00 per i locali del Lungomare
Si riaccende il dibattito sulla gestione dell’intrattenimento serale lungo il litorale di Chioggia. La sezione locale della Lega ha infatti rivolto un nuovo appello al Sindaco per chiedere la revisione dell’ordinanza che attualmente disciplina gli orari delle emissioni sonore nei pubblici esercizi del lungomare. L’obiettivo dichiarato è quello di trovare un punto d’incontro capace di tutelare sia il tessuto economico locale sia le esigenze della cittadinanza.
Secondo la forza politica, l’attuale provvedimento risentirebbe eccessivamente delle istanze avanzate da una quota ristretta di residenti, finendo per privilegiare l’interesse dei singoli a scapito di una visione strategica e complessiva della città. Pur riconoscendo senza riserve l’importanza di garantire il diritto al riposo, la Lega ritiene che le restrizioni in vigore penalizzino in modo ingiustificato le attività commerciali del territorio. Si tratta di imprese che concentrano la gran parte del proprio lavoro e dei propri ricavi nei pochi mesi della stagione estiva e che necessitano quindi di condizioni operative adeguate.
La soluzione prospettata dal partito si basa su una modifica contenuta ma strategica: consentire la prosecuzione dell’intrattenimento musicale fino all’1:00 unicamente nelle serate di venerdì e sabato, lasciando del tutto invariati i limiti previsti per gli altri giorni della settimana. Una regolamentazione di questo tipo permetterebbe ai locali di valorizzare il momento di massimo afflusso del fine settimana, sostenendo l’offerta turistica complessiva.
Oltre ai benefici economici per gli operatori, la proposta mira anche a rispondere alle esigenze di socialità della popolazione residente, in particolare dei più giovani. L’estensione dell’orario nel weekend consentirebbe infatti di offrire opzioni di svago sul territorio, evitando che i ragazzi siano costretti a spostarsi verso altri Comuni della zona.
Ribadendo una richiesta già anticipata per le vie brevi, la Lega sollecita dunque il Sindaco a riconsiderare il provvedimento, dichiarandosi convinta che sia possibile conciliare la quiete pubblica con la vocazione turistica della città attraverso regole equilibrate, chiare e condivise.



