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Stop allo spreco: il sindaco Armelao lavora per creare una rete solidale contro la povertà
Un’immagine dolorosa, vista quasi per caso dal balcone di casa, che si trasforma in un impegno politico e morale per l’intera comunità. Il sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha annunciato l’avvio di un progetto ambizioso per contrastare lo spreco alimentare e, contemporaneamente, sostenere le fasce più deboli della popolazione.
L’ispirazione nasce da un episodio recente che lo stesso primo cittadino racconta con commozione: «Qualche sera fa, dal terrazzo, ho visto una coppia di anziani avvicinarsi ai cassonetti dei rifiuti e cercare qualcosa all’interno. Una scena di un’immensa tristezza che non riesco a togliermi dalla mente. Da sindaco mi occupo ogni giorno di bilancio, sicurezza e opere pubbliche, ma credo ci sia anche il dovere morale di non voltarsi dall’altra parte di fronte alla fragilità».
Da qui la riflessione su una forte contraddizione della società moderna: mentre molte persone vivono il proprio disagio in silenzio (anziani soli, genitori separati, chi ha perso il lavoro), ogni sera supermercati, gastronomie e panifici si trovano a dover smaltire prodotti alimentari ancora perfettamente buoni e sicuri.
Per superare questo paradosso, l’amministrazione comunale intende sfruttare gli strumenti offerti dalla Legge 166 del 2016 (la cosiddetta legge contro lo spreco alimentare), che semplifica la donazione delle eccedenze.
Nei prossimi giorni, il sindaco Armelao convocherà un tavolo di lavoro che metterà di fatto in rete l’intera città. Saranno coinvolti i direttori dei supermercati, i titolari delle attività alimentari locali, la Caritas, i Servizi Sociali e le associazioni del Terzo Settore. L’obiettivo è creare un canale stabile e sicuro che permetta di recuperare invenduti e rimanenze di giornata, distribuendoli tempestivamente alle famiglie in difficoltà nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.
«Molti imprenditori di Chioggia aiutano già oggi chi ha bisogno, spesso con grande discrezione – conclude il sindaco – ma è arrivato il momento di fare sistema. Una comunità si misura soprattutto dalla capacità di prendersi cura dei più fragili. Se anche una sola persona, grazie a questa rete, non sarà più costretta a cercare tra i rifiuti, allora avremo fatto tutti qualcosa di veramente importante».




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6 luglio 2026 at 08:18
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