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Fascia di rispetto sulla battigia, Barbara Penzo: “L’asciugamano del bagnante è considerato un problema mentre i lettini no”?
Torna al centro del dibattito estivo la gestione della fascia di rispetto sulla battigia a Chioggia. La questione, da sempre complessa e divisiva, è stata oggetto di un recente tavolo di confronto in municipio, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle principali sigle del settore balneare e ricettivo (Gebis, Cisa camping e Ascot) insieme agli assessori Serena De Perini (Demanio turistico), Riccardo Griguolo (Turismo), Matteo Penzo (Sicurezza) e al dirigente Lucio Napetti.
La principale novità emersa dal vertice riguarda il potenziamento dei controlli, scattati già nell’ultimo fine settimana con il monitoraggio specifico del bagnasciuga. In questo contesto, l’amministrazione comunale ha invitato formalmente i concessionari a non utilizzare “le maniere forti” nei confronti dei bagnanti che sostano nelle aree antistanti gli stabilimenti o nelle zone di libera fruizione. È stato infatti ribadito che il compito di far rispettare le regole e mantenere sgombera l’area spetta esclusivamente agli agenti della Polizia Locale, i quali, nei giorni scorsi, si sono concentrati in particolare sul contrasto all’abusivismo commerciale.
La consigliera del Pd Barbara Penzo riaccende però il dibattito sulla contrapposizione tra bagnanti e stabilimenti (che già dallo scorso anno invitano a non sostare sul bagnasciuga) e attacca sui social, documentando il tutto con delle foto: “Mi spiegate le motivazioni per cui l’asciugamano del bagnante viene considerato un problema, mentre i lettini posizionati a ridosso dell’acqua non lo sarebbero?”
Continua poi la consigliera comunale del Partito Democratico: “Se la battigia deve restare libera per garantire sicurezza e libero transito, la regola deve valere per tutti, giusto?”.




