- Pesca in crisi, l’allarme da Chioggia. Paolo Tiozzo: «Alcune produzioni storiche rischiano di scomparire per il caldo»
- Letture estive firmate Il Leggio, c’è anche il romanzo dedicato al dottor Cutulakis e alla sua farmacia
- Chioggia sotto le stelle: l’estate si accende con il fascino delle visite guidate notturne
- Tra storia e fantascienza: esce “La Scatola del Tempo”, il thriller lagunare di Fabio Bertotto
- Venezia, Marcellina Segantin nominata nella Commissione per la Salvaguardia
- Sabato Enzo Tobbia sfida il vice campione del mondo di BKFC Danny Christie
- Stasera a Chioggia Elena Rui, finalista allo Strega 2026
- Emma Penzo, per l’esame di terza media realizza una guida bilingue su Chioggia
- Kelly Gale a Chioggia: l’ex “angelo” di Victoria’s Secret protagonista di un servizio di moda
- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
Cosa c’è dietro un’opera d’arte? Sandra Benvenuti svela il mondo creativo del fotografo Franco Donaggio
«Cosa genera un’opera? Quale urgenza la porta alla luce?». È attorno a questo interrogativo che ruota l’intera ricerca di Sandra Benvenuti, storica curatrice e custode del percorso creativo di Franco Donaggio, uno dei maestri della fotografia d’autore italiana contemporanea, orgoglio della città di Chioggia.
Rispondere a queste domande significa compiere un viaggio “dietro le quinte” della creazione artistica. Un viaggio che oggi si fa accessibile a tutti grazie a una nuova e ambiziosa operazione editoriale e culturale: la pubblicazione di una collana di volumi dedicati alle tappe fondamentali della produzione di Donaggio. I primi due titoli, Metaritratti. Lo specchio dell’Io e Station. Il teatro del tempo, sono già disponibili online in formato eBook su Amazon Kindle, mentre le versioni cartacee saranno disponibili a breve e ordinabili su richiesta in quasi tutte le librerie italiane. Questi lavori rappresentano una chiave di lettura inedita per decodificare il fascino della fotografia analogica e costruttivista.

L’alchimia della forma e dell’Io
Franco Donaggio non è mai stato un semplice spettatore della realtà. Il suo lavoro si distacca radicalmente dal concetto di “fotografia come documento” per abbracciare una dimensione dove l’immagine viene pensata, progettata e, infine, costruita.
Station. Il teatro del tempo: In questo volume l’attenzione si focalizza su quello che è considerato il vero e proprio manifesto della fotografia costruttivista dell’artista: il celebre lavoro analogico realizzato nel 1996 all’interno della Stazione Centrale di Milano. Attraverso lo sguardo critico di Sandra Benvenuti, scopriamo come la maestosa architettura reale venga deformata e riscritta da Donaggio per trasformarsi in uno spazio metafisico e sospeso. Ogni scatto non è un caso, ma il risultato di una meticolosa progettualità e di una pura “alchimia analogica”, capace di unire la precisione millimetrica dell’architetto alla libertà espressiva del poeta.
Metaritratti. Lo specchio dell’Io: Con questo recente lavoro l’indagine si sposta invece sulla figura umana e sull’identità. Documentando un imponente progetto nato negli anni ’90, il libro (disponibile in versione digitale a questo link Amazon) svela dall’interno la magia del banco ottico e un rituale manuale quasi mistico. I volti perdono la loro fisicità per diventare archetipi, apparizioni oniriche a metà tra conscio e inconscio, in un perfetto equilibrio tra echi surrealisti e geometrie essenziali.

Un sodalizio artistico che dura nel tempo
Questo progetto editoriale è solo l’ultimo tassello di un sodalizio culturale profondo tra Sandra Benvenuti e Franco Donaggio. Negli anni, la curatrice ha gestito l’intero percorso dell’artista, traducendolo in mostre fisiche di grande impatto e in sofisticati cataloghi cartacei per Alchimia Gallery che analizzano la sua evoluzione dal debutto nel 1995 a oggi.
Un legame professionale, ma anche un’esperienza umana unica, come racconta la stessa autrice spiegando la genesi della collana:
«La motivazione per cui ho scritto questi libri è semplice e personale: ho avuto la fortuna di assistere al lavoro di Franco da una distanza privilegiata. Mi ha sempre affascinato capire come un artista riesca a trasformare un pensiero in immagine, è un sogno che porto con me da sempre. La vita mi ha dato l’opportunità di vedere Franco all’opera, e raccontarlo è stato naturale e necessario: il mio modo di restituire e condividere il dono che ho ricevuto.»
Perché leggere questi lavori?
I volumi curati da Sandra Benvenuti offrono una straordinaria opportunità divulgativa: permettono sia al collezionista esperto che al lettore curioso di capire l’evoluzione della fotografia prima dell’avvento del digitale, quando lo scatto si decideva prima di tutto nella mente del fotografo e si concretizzava poi, con pazienza e maestria, nella penombra della camera oscura.





