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Chioggia, silenzio dalle ore 22.00: stop alla musica, anche in sottofondo
Silenzio dalle ore 22.00 nel cuore di Chioggia e stop a Karaoke e dj set. Il sindaco, Mauro Armelao, ha firmato una nuova ordinanza, in vigore da oggi e fino al 31 ottobre 2026, che introduce severe restrizioni per le attività serali e notturne nel centro storico. L’obiettivo dichiarato è contrastare il degrado urbano e garantire il diritto al riposo dei cittadini.
Il provvedimento più drastico riguarda l’intrattenimento sonoro: a partire dalle ore 22.00 scatta lo stop assoluto a qualsiasi emissione musicale. Il divieto non si limita ai soli spettacoli dal vivo, ai dj set o al karaoke, ma si estende anche alla musica di sottofondo e alla filodiffusione nei locali.
L’ordinanza impone una precisa tabella di marcia per il commercio e la somministrazione:
-Pubblici esercizi e attività commerciali: obbligo di chiusura al pubblico dall’1.00 di notte fino alle ore 6.00 del mattino successivo.
-Panifici e attività artigianali: divieto assoluto di vendita di alimenti e bevande nella fascia oraria compresa tra l’1.00 e le 5.00.
-Responsabilità degli esercenti: ai titolari dei locali viene chiesto l’obbligo di adottare ogni misura utile a prevenire schiamazzi, assembramenti disordinati e comportamenti lesivi della quiete pubblica a ridosso delle proprie attività.
Sanzioni fino a 5.000 euro
Il rispetto dell’ordinanza sarà garantito dai controlli serrati della Polizia Locale e delle altre Forze di Polizia. Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie particolarmente pesanti, che variano da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 5.000 euro, con il rischio di sospensioni dell’attività o ulteriori provvedimenti in caso di reiterazione dell’infrazione.

Il sindaco: “Conciliare turismo e qualità della vita”
“Questo provvedimento è il risultato di un lungo lavoro di ascolto e confronto con le categorie economiche, avviato nei mesi scorsi”, ha tenuto a precisare il sindaco Mauro Armelao. “Abbiamo voluto costruire un percorso partecipato, raccogliendo osservazioni, proposte e criticità prima di assumere qualsiasi decisione”.
Secondo il primo cittadino, la linea dura non penalizzerà l’economia locale: “Riaffermiamo un principio fondamentale: Chioggia deve essere una città viva, attrattiva e accogliente, ma anche una città in cui i residenti possano godere del diritto al riposo e alla tranquillità. La tutela della vivibilità urbana non è in contrasto con lo sviluppo economico, ma rappresenta una condizione essenziale per una crescita equilibrata e sostenibile. Vogliamo una città che sappia conciliare turismo, attività commerciali, sicurezza e qualità della vita, nel rispetto di tutti”.



