- Tragico malore sulla spiaggia di Sottomarina: muore una turista
- Chioggia, arrivata la maxi chiatta Boabarge: trasporterà a Monfalcone le super gru Cimolai
- Cinema all’aperto, i film più amati dell’anno in proiezione a Sottomarina e Isola Verde
- Meteo Veneto, scatta l’allerta arancione per forti temporali
- Chioggia in lutto: addio a Gino Ardizzon, capo squadra dei Vigili del Fuoco
- Operazione “Legalità in spiaggia”, Polizia Locale: quasi 4.000 articoli sequestrati in un mese
- Chioggia sbarca su Rai 1: Beppe Convertini racconta il fascino della laguna ad “Azzurro – Storie di mare”
- Chioggia, Forte San Felice: terminati i restauri del Blockhaus austriaco e del Portale del Tirali
- Chioggia, la proposta del giornalista Gianluca Salvagno: “Dedichiamo un angolo della città a Pierluca Donin”
- Musica senza confini a Chioggia: pianisti ucraino e russa insieme sul palco
Chioggia, musica in centro: accordo sugli orari. Sì ai concerti in acustico
Il dialogo istituzionale vince sui muri contrapposti. A pochi giorni dall’emanazione del primo provvedimento restrittivo (l’ordinanza n. 170 del 10 giugno), il sindaco di Chioggia ha firmato una significativa parziale modifica al testo originario. Una decisione nata dal confronto “per le vie brevi” con le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato locale e con il comitato cittadino.
L’obiettivo politico ed economico è chiaro: tutelare il diritto alla quiete pubblica e al riposo dei residenti nel cuore della città lagunare senza però penalizzare il tessuto produttivo, salvaguardando la naturale vocazione turistica e ricettiva di Chioggia in piena stagione estiva.
La nuova ordinanza rimodula gli orari della filodiffusione e introduce un’importante novità: il via libera agli intrattenimenti live di tipo rigorosamente acustico, giudicati compatibili con le caratteristiche del centro storico. Le misure resteranno in vigore fino al 31 ottobre 2026.
Il provvedimento fissa paletti precisi per la gestione delle attività notturne. Per tutti i pubblici esercizi e le attività commerciali del centro storico (identificati nella planimetria ufficiale del Comune), l’orario di chiusura al pubblico viene determinato alle ore 01:00, con il divieto di riapertura antecedente le ore 04:30.
Regole specifiche anche per i panifici: per queste attività scatta il divieto assoluto di vendita di alimenti e bevande nella fascia oraria che va dall’una di notte fino alle 4:00 del mattino.
Stop alla musica all’esterno, ma via libera ai “live in acustico”
Il capitolo più atteso era quello relativo alle emissioni sonore. L’ordinanza vieta la diffusione di musica verso l’esterno dei locali (anche tramite casse, altoparlanti o impianti su plateatici, vetrine e ingressi) a partire dalle ore 23:00 dalla domenica al giovedì, mentre il limite viene esteso fino alle ore 24:00 nei giorni di venerdì, sabato, nei festivi e nei prefestivi infrasettimanali.
Tuttavia, la vera svolta del nuovo testo è l’apertura ai concerti “live in acustico”. Nei medesimi orari consentiti per la diffusione sonora, bar e ristoranti potranno ospitare esibizioni dal vivo di tipo acustico o a bassa amplificazione (es. performance jazz, cantautorali o cameristiche), caratterizzate dall’assenza di strumenti a percussione a membrana (batteria) e di strumenti ad alta amplificazione propria (quali chitarre e bassi elettrici).
Restano invece vietati i dj set, i karaoke e gli spettacoli musicali dal vivo amplificati.
Nessun problema, invece, per i grandi eventi: l’amministrazione si riserva il diritto di concedere specifiche deroghe agli orari e ai limiti acustici per tutte le manifestazioni, gli spettacoli e gli appuntamenti inseriti nel cartellone o nella programmazione ufficiale del Comune, sempre nel rispetto dei piani di sicurezza vigenti. Per la notte di Ferragosto rimangono valide le disposizioni speciali del Regolamento di Polizia Urbana.
Ai gestori dei locali viene inoltre richiesto un ruolo attivo di vigilanza: i titolari avranno l’obbligo di adottare ogni misura utile a evitare schiamazzi, stazionamenti rumorosi e comportamenti che possano arrecare disturbo alla cittadinanza nelle aree di pertinenza.
Il monitoraggio sul rispetto delle nuove regole è affidato al Comando di Polizia Locale e a tutte le Forze dell’Ordine. Per i trasgressori la linea è dura: l’inosservanza dell’ordinanza sindacale (ai sensi dell’art. 50 del TUEL) prevede una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 5.000 euro.
In caso di recidiva (ovvero se la stessa violazione viene commessa per due volte nello stesso anno), scatteranno le misure di sospensione dell’attività previste dai decreti sulla sicurezza urbana. Nei casi più gravi di inottemperanza, resta salva la rilevanza penale per la violazione degli articoli 650 e 659 del Codice Penale (disturbo della quiete pubblica).




Katuscia
12 giugno 2026 at 15:39
Che senso ha non poter tenere aperto una panetteria oh alimenti dall 1 alla 4 non capite che i bar che aprono a quell ora sono per chi lavora di notte abbiamo mercato ittico che lavorano dall1 alle 7/8 del mattino e chi continua anche oltre, 24su 24 ore, la notte per loro è come fosse giorno e fanno pasti calde per chi rientra con le barche o chi ha lavorato nei box oh chi porta la merce e si è fatto km di strada con i tir
Catia
12 giugno 2026 at 17:35
I fornai devono continuare a fare l’orario che facevano prima. Perché poi chi vende le grafe, meravigliosa tradizione chioggiotta, ( sono partita da Bologna qualche anno fa per venire a Chioggia a mangiare le grafe e i krapfen. ) deve chiudere all’1? Che fastidio danno alla cittadinza che dorme?