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Chioggia, dalle 22:00 stop alla musica. Alessandra Penzo: “Una follia targata Armelao”
È diventata immediatamente il caso politico e sociale del giorno la nuova ordinanza firmata dal sindaco Mauro Armelao, che impone il silenzio a partire dalle ore 22:00 nel cuore del centro storico di Chioggia. Il provvedimento, in vigore da oggi e fino al 31 ottobre 2026, introduce severe restrizioni per le attività serali e notturne, vietando karaoke, dj set e ogni tipo di intrattenimento musicale. L’obiettivo dichiarato dalla giunta è il contrasto al degrado urbano, con la necessità di garantire il diritto al riposo dei residenti.
L’attacco di Alessandra Penzo: “Scelta scellerata, serve equilibrio”
La misura ha scatenato un polverone. Tra le voci più critiche si registra quella della consigliera comunale Alessandra Penzo (lista civica Obbiettivo Chioggia), che attraverso un duro post sui propri canali social ha definito l’ordinanza «una follia targata Armelao».
«Spegnere ogni tipo di musica, anche di sottofondo, alle 22:00 in centro è assurdo. D’estate le persone escono a cena a quell’ora — attacca Penzo —. Dopo anni di investimenti per rendere viva la nostra città, in un attimo la scelta scellerata di una sola persona rischia di distruggere tutto».
La consigliera ha tenuto a precisare di non essere schierata contro i residenti, di cui comprende il disagio, ma ha sottolineato come la via corretta sia quella della mediazione: «Ci vuole un giusto compromesso. Un leggero sottofondo musicale a volte è meglio di voci e risate, e una serranda abbassata un po’ più tardi evita la “confusione” incontrollata. Il giusto equilibrio lo si crea. Un centro storico va vissuto e non disintegrato; gli investimenti di famiglie e giovani imprenditori vanno tutelati e i residenti preservati con azioni sensate e non propagandistiche».
Esercenti nel caos alla vigilia dei Santi Patroni
L’improvvisa entrata in vigore del provvedimento ha letteralmente spiazzato i gestori dei locali del centro storico. Alcune attività avevano già programmato e pubblicizzato il calendario degli eventi estivi, che comprendeva concerti jazz, serate di tango e altro.
Ora, con il divieto tassativo di spegnere la musica dalle ore 22:00, l’intero settore della somministrazione e dell’intrattenimento si interroga su come procedere, tra lo spettro di pesanti sanzioni e il rischio di vedere fortemente ridotti i fatturati della stagione turistica appena iniziata.



