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UILDM Chioggia su via del Boschetto: emergenza prioritaria. Strada ad alto scorrimento e senza protezioni
Via del Boschetto rappresenta un’emergenza prioritaria per la sicurezza e l’inclusione dei cittadini clodiensi”. È questo quanto verdetto emerso dall’iniziativa “Noi ci siamo oltre ogni barriera”, promossa nei giorni scorsi dalla sezione locale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare). L’evento ha visto le famiglie dell’associazione scendere in strada per una vera e propria “camminata ad ostacoli”, finalizzata a toccare con mano le pesanti criticità quotidiane legate alla mobilità urbana.
Al centro del dibattito, la viabilità locale. Riccardina Boscolo, referente territoriale della UILDM, ha sollevato il caso emblematico di via del Boschetto, evidenziando una metamorfosi infrastrutturale giudicata penalizzante per le fasce più deboli della popolazione.
“Il caso di Via del Boschetto è l’esempio lampante di come una pianificazione urbanistica errata possa trasformare un luogo di socialità in un pericolo concreto”, ha spiegato Boscolo in un intervento ripreso dalla pagina Facebook Nuova Scintilla. “La trasformazione di una strada pedonale, immersa nel verde e alberata, in una sorta di ‘superstrada’ ad alto scorrimento e priva di adeguate protezioni, sta creando enormi disagi a tutta la cittadinanza: dai bambini agli anziani, fino ai giovani e alle persone con mobilità ridotta. La mobilità è un diritto costituzionale. Rendere una città accessibile non è un favore concesso alle persone con disabilità, ma un preciso dovere civico che migliora la qualità della vita dell’intera comunità”.
All’incontro ha preso parte anche il dottor Gianpaolo Pecere, intervenuto in rappresentanza del Direttore Generale dell’ULSS 3 Serenissima, il dottor Massimo Zuin, al quale la referente UILDM ha rivolto un formale ringraziamento per l’attenzione istituzionale dimostrata.

I nodi critici: burocrazia, caregiver e ascolto attivo
Oltre alla viabilità stradale, il tavolo di confronto ha sviscerato le riforme strutturali necessarie per garantire una reale autonomia alle persone con disabilità. L’associazione ha tracciato alcune direttrici fondamentali per il coordinamento dei servizi socio-sanitari:
-Ausili e tecnologie per l’autonomia: È stata evidenziata la necessità stringente di snellire i processi burocratici per l’ottenimento di ausili personalizzati, indispensabili per garantire l’indipendenza dei pazienti.
-Tutela dei caregiver: Un focus specifico è stato dedicato alle famiglie che assistono i propri cari, un nucleo che avanza nell’età e richiede tutele contrattuali, previdenziali e supporti concreti per non cedere sotto il peso dell’assistenza quotidiana.
-Ascolto attivo e orientamento: L’UILDM chiede che la persona con disabilità e il rispettivo nucleo familiare non vengano lasciati soli a navigare nei meandri, spesso insidiosi e frammentati, del sistema socio-sanitario.

Verso il “Progetto di Vita”: la proposta di un Polo Integrato
Sul fronte dei servizi sanitari, l’UILDM lancia una proposta strategica in sinergia con l’azienda sanitaria locale: trasformare il Centro di Riabilitazione in un “Polo per il Progetto di Vita”. Secondo l’associazione, la struttura in collaborazione con l’ULSS 3 non deve più limitarsi a erogare prestazioni puramente medico-terapeutiche, ma deve evolvere in un punto di riferimento integrato per la socialità quotidiana e il supporto continuativo. L’obiettivo ultimo deve essere l’accompagnamento concreto della persona verso l’autodeterminazione e la piena realizzazione esistenziale.
Sicurezza urbana e l’avvio del PEBA
Un segnale positivo è giunto sul fronte della programmazione urbanistica comunale. L’UILDM ha espresso un formale ringraziamento all’amministrazione di Chioggia per aver attivato l’iter del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche), strumento normativo introdotto dalla legge del 1986. Il piano consentirà finalmente di mappare in modo sistematico le criticità storiche del tessuto cittadino, quali marciapiedi sconnessi, percorsi interrotti e la totale assenza di sistemi LOGES per l’orientamento di non vedenti, ipovedenti e non udenti.
Infine, l’associazione ha sollecitato un intervento urgente di riordino e pulizia profonda dell’area ex Croce Rossa, con particolare riferimento alla stradina interna che conduce all’immobile principale e ai servizi connessi, dove attualmente operano più di cinque realtà tra associazioni e cooperative del terzo settore.




