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Inaugurata la Panchina Viola per sensibilizzare sull’epilessia
Inaugurata questa mattina di fronte alla scuola Chiereghin di Borgo San Giovanni la Panchina Viola, simbolo di sensibilizzazione sull’epilessia e di promozione della cultura dell’inclusione.
L’iniziativa nasce da una proposta sostenuta da LICE – Lega Italiana Contro l’Epilessia e dalla Fondazione Italiana contro l’Epilessia, impegnate nella diffusione sul territorio nazionale di panchine simboliche dedicate alla conoscenza e alla sensibilizzazione verso questa patologia.
Il progetto è stato accolto e sviluppato grazie all’impegno della professoressa Laura Fabris e della dirigente scolastica Sandra Zennaro, da sempre attente ai temi dell’inclusione e dell’accoglienza. A supportare la realizzazione dell’iniziativa è stato il Comitato “Insieme Si Può APS”, che ha coordinato le diverse fasi del progetto coinvolgendo istituzioni, scuola e realtà del territorio.

Fondamentale la collaborazione dell’Amministrazione comunale, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa e ha messo a disposizione una panchina inutilizzata, successivamente recuperata e trasformata.
La panchina è stata verniciata di viola, colore simbolo dell’epilessia, grazie alla disponibilità della Carrozzeria Fiume, che ha sponsorizzato l’intervento. Un contributo speciale è arrivato inoltre dagli alunni della scuola dell’infanzia Valdo Morin, delle elementari Chiereghin e delle medie Olivi che hanno decorato la struttura con disegni e messaggi, partecipando attivamente a un percorso educativo volto a comprendere il valore dell’inclusione e il significato delle fragilità umane.

“Insieme Si Può nasce per sensibilizzare sul tema della disabilità e direi che con oggi ci siamo riusciti,” ha detto Alessia Pugiotto, Presidente di Insieme Si Può. “Insieme si può fare la differenza solo se tutti, amministratori, scuole e cittadini ci aiutiamo e supportiamo l’un l’altro cambiando la società. Ringrazio l’amministrazione comunale, la la Dirigente Zennaro e la prof Fabbris ma soprattutto i bimbi che si sono prestati. Se possiamo sognarlo possiamo realizzarlo ma solo insieme si può”.
L’iniziativa conferma l’importanza di promuovere percorsi educativi capaci di diffondere una maggiore consapevolezza sulle fragilità e sulle diverse condizioni di vita, favorendo una comunità sempre più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni di tutti.

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