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Palazzo Grassi, la riqualificazione costerà 3.5 milioni di euro: accordo con l’università di Padova
Una svolta attesa da anni che mette fine all’era delle proroghe e apre una nuova stagione per uno dei palazzi più prestigiosi della città. Il Consiglio Comunale di Chioggia ha approvato all’unanimità la nuova convenzione per l’utilizzo di Palazzo Grassi da parte dell’Università degli Studi di Padova, blindando una collaborazione che durerà per i prossimi 18 anni, 1 mese e 10 giorni.
L’investimento: 3,5 milioni per il futuro
Il fulcro dell’accordo è un piano di investimenti massiccio: l’ateneo patavino destinerà complessivamente 3.513.180,93 euro alla riqualificazione strutturale dell’immobile. Questo modello di partenariato prevede che tutti gli interventi siano a carico dell’Università; in cambio, il Comune rinuncerà al canone annuo (194 mila euro) e non dovrà più erogare i contributi precedentemente previsti per il Museo “G. Olivi” e il rimborso delle utenze.

LA BELLISSIMA VISTA DA PALAZZO GRASSI
“È un risultato storico e unico — ha dichiarato con orgoglio il Sindaco Mauro Armelao — frutto di una precisa volontà politica e di un lavoro costante con la Rettrice Daniela Mapelli. Consegniamo finalmente certezza e prospettiva a Palazzo Grassi, rafforzando il legame tra ricerca e territorio senza oneri diretti per l’ente.”
L’intesa non riguarda solo i muri, ma la vita culturale e formativa della città. Come sottolineato dall’assessore all’istruzione Sandro Marangon, l’accordo porterà nuovi spazi fruibili:
• Nuova aula studio per i giovani;
• Utilizzo dei giardini per eventi e rassegne estive;
• Accesso all’aula convegni per iniziative pubbliche.

“Vogliamo che i nostri ragazzi siano maggiormente invogliati a intraprendere percorsi di studio come Biologia Marina proprio qui a casa loro,” ha aggiunto Marangon.
Un punto cruciale della convenzione riguarda la gestione dell’immobile: la manutenzione ordinaria e straordinaria passerà interamente sotto la responsabilità dell’ateneo. Questo garantisce che il patrimonio pubblico venga preservato al meglio grazie alle risorse universitarie, sollevando il Comune da costi di gestione spesso insostenibili.
L’assessore al patrimonio Paola Orlando ha espresso grande soddisfazione: “Investire in progetti condivisi significa creare un ponte tra innovazione e sviluppo locale. Questa collaborazione genererà valore per tutta la nostra comunità.”



