- Chioggia, “Un Palco per la Scuola”: grande successo per gli alunni della Paolo VI
- Chioggia: solidarietà, raccolti 40.000 euro per il campo sportivo dell’oratorio Salesiano
- Il Veneto tra le regioni che spendono di più nel gioco, nel 2025 ben 1,48 miliardi di euro
- Chioggia: bandiera listata a lutto per i tre braccianti morti nell’incidente di Ca’ Lino
- Teatro: ancora un sold out peri i “Puochi Ma Boni” a Sottomarina
- 40 anni di Teatro al Classico: una serata di emozioni all’Auditorium San Nicolò
- Ad Eleonora Fersino il Leon d’Oro come Clodiense dell’anno
- Domenica 17 maggio c’è il mercato a Chioggia
- Per il 13º anno consecutivo Chioggia conquista la Bandiera Blu.
- Mons. Giampaolo Dianin è il nuovo Arcivescovo di Gorizia
Isamar, una vera industria del turismo! Genera 40 milioni di euro per il territorio
Non chiamatelo solo “villaggio vacanze”. I dati emersi dall’ultimo bilancio del Gruppo Pagnan delineano il profilo di una vera e propria corazzata economica. Con una ricaduta sul territorio di quasi 40 milioni di euro, Isamar Holiday Village e Isaresidence si confermano un vero motore produttivo del comparto turistico clodiense.
Se il turismo è il petrolio di Chioggia, Isamar ne è la principale raffineria.
Un dato su tutti descrive la potenza di questa realtà: da sole, le strutture del Gruppo generano circa il 40% dell’intero gettito della tassa di soggiorno incassata dal Comune.
Risorse vitali che si trasformano in servizi per i cittadini e investimenti per la città.

L’impatto di questa industria si misura in numeri che farebbero invidia a un distretto manifatturiero:
• 400.000 presenze annue: Un flusso costante che anima Isolaverde e l’intera costa.
• 6.500 posti letto: Pari al 22% dell’intera capacità ricettiva di Chioggia.
• 180 dipendenti: Una garanzia occupazionale per decine di famiglie del territorio.
• 63 nazionalità diverse: Un fattore di internazionalizzazione che eleva il prestigio mondiale della destinazione Chioggia.

Oltre il recinto del villaggio: l’indotto locale
L’idea del villaggio come “mondo chiuso” è superata dai fatti. Questa industria lavora in simbiosi con la città: gli ospiti escono mediamente due volte a settimana per visitare Chioggia, cenare nei ristoranti e fare acquisti nelle attività locali.
A questo si aggiunge una rete radicata di fornitori locali e partner del territorio, dai produttori gastronomici ai servizi logistici, che beneficiano direttamente del volume d’affari generato dal Gruppo.
Il “prodotto” Isamar piace soprattutto ai giovani (fascia 25-35 anni) e alle famiglie con bambini. Ma il vero segnale di qualità è la fedeltà: il 30% degli ospiti è un “repeater”. Sono turisti che scelgono di tornare a Chioggia anno dopo anno, con oltre 600 clienti che hanno già superato i tre soggiorni, consolidando un legame affettivo e commerciale duraturo con la nostra terra.





