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Donna chioggiotta minacciata dall’ex, messaggio alle donne: “Scappate da chi non vi tratta come meritate”
La carrozzeria sfregiata, le gomme tagliate e quell’incubo che bussa alla porta nel cuore della notte. Dopo il terrore, la vittima dell’ennesimo episodio di violenza domestica a Chioggia ha deciso di affidare ai social un messaggio che è un grido d’aiuto e, insieme, un monito per tutte le donne.
L’escalation di violenza
La vicenda ha avuto un’escalation terrificante in meno di ventiquattr’ore all’inizio di questa settimana. Tutto è iniziato di notte, quando l’ex compagno si è presentato sotto casa in stato di forte agitazione, cercando di sfondare la porta e arrivando a colpire la madre della donna con un pugno davanti ai carabinieri.
Nonostante l’intervento dei militari, l’uomo non si è fermato: il mattino seguente ha raggiunto il posto di lavoro della donna, vandalizzando la sua auto con i cocci di un piatto rotto e tagliandole tutti i pneumatici. Un atto brutale, compiuto mentre la vittima si barricava all’interno degli uffici, terrorizzata.
Il post sui social: “Le persone non cambiano, salvatevi”
Dopo l’incubo, la giovane ha scelto di rompere il silenzio su Facebook. Un post asciutto, privo di vittimismo:
“Sono una persona a cui non piace condividere la propria vita privata su Facebook. Ma oggi, dopo l’incubo che ho vissuto, sento di dire a tutte le donne: non date mai una seconda possibilità a nessuno. Le persone non cambiano.”
Parole che pesano come macigni e che mirano a smontare i falsi miti del “cambiamento” promesso e mai attuato. La donna mette in guardia specialmente chi vive accanto a persone con dipendenze, sottolineando come le promesse siano spesso solo una trappola: “Non fatevi convincere da una persona che fa uso di sostanze quando vi promette che ‘sarà l’ultima volta’ o ‘l’ultimo bicchiere’: non è la verità”.
Il punto focale del suo messaggio è la decostruzione del senso di colpa, un’arma psicologica che spesso tiene le vittime legate ai loro carnefici: “Soprattutto, non credete mai quando vi viene detto che è colpa vostra se lui ha reazioni brusche o violente. Non lo è. Una persona violenta rimane violenta. Il mio consiglio è di non fare come me: scappate prima e non mettete in pericolo voi stesse e le persone che vi circondano.”




