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Chioggia, “Mercato Maggiore”: Stop a chi vende merce usata. Sì punta sulla qualità
Il celebre mercato del giovedì di Chioggia, uno dei più grandi e storici del Veneto, si rifà il look e sceglie la strada della qualità. Con una decisione che ha trovato il consenso unanime di tutto il Consiglio Comunale, è stato approvato il nuovo “Piano per il commercio su aree pubbliche”. La novità più importante è lo stop definitivo alla vendita di merce usata tra i banchi del “Mercato Maggiore”.
La rivoluzione passa per un nuovo articolo del regolamento, il 13 bis, che vieta esplicitamente l’esposizione e la vendita di merce usata, rigenerata o comunque non proveniente dal circuito del “nuovo”. Unica eccezione: le aree specificamente dedicate all’antiquariato e al collezionismo, dove il pezzo d’epoca mantiene il suo valore culturale e commerciale.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è quello di elevare l’offerta commerciale, evitando che il cuore della città si trasformi in un’esposizione disordinata di prodotti di dubbia provenienza.

Non è solo una questione di estetica, ma di legalità. Il nuovo regolamento impone agli ambulanti l’obbligo di avere sempre a disposizione la documentazione (fatture e DDT) che attesti la provenienza di ogni singolo articolo.
Per chi non si adegua, le conseguenze saranno pesanti:
• Multe salate: le sanzioni vanno da un minimo di 516 euro fino a oltre 3.000 euro.
• Sospensioni: stop all’attività fino a tre mesi.
• Revoca: nei casi di recidiva, il commerciante rischia di perdere definitivamente il posto al mercato.
Il commento dell’amministrazione
“Un percorso condiviso con le associazioni di categoria fin dal 2025”, ha spiegato l’Assessore al Turismo Riccardo Griguolo, che ha seguito la pratica fin dall’inizio. “Vogliamo mantenere alta la qualità del nostro mercato e garantire la massima trasparenza ai cittadini e ai turisti”.
Soddisfatto anche il Sindaco Mauro Armelao, che ha sottolineato come il provvedimento sia “migliorativo per tutti”, operatori e clienti, restituendo a Chioggia un evento settimanale più ordinato e sicuro.

Semplificazione per la Fiera dei Santi Patroni
Il regolamento tocca anche la Fiera dei Santi Patroni, che diventa più moderna e digitale. Le domande di partecipazione passeranno esclusivamente per lo sportello SUAP e le graduatorie saranno più rigide: verranno premiate la professionalità, l’anzianità di servizio e, soprattutto, la regolarità contributiva.
Le nuove norme entreranno ufficialmente in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione.




