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Chioggia, al via il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche
L’Amministrazione comunale ha dato ufficialmente il via all’iter per la redazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Non si tratta solo di un documento tecnico, ma di una vera e propria visione strategica volta a trasformare la città in un luogo dove l’accessibilità e l’inclusione non siano più eccezioni, ma la normalità.
Il piano è stato illustrato recentemente ai consiglieri comunali durante una commissione dedicata, segnando un punto di svolta atteso da decenni.
Il Sindaco di Chioggia, Mauro Armelao, ha sottolineato con forza l’importanza politica e umana di questo provvedimento. Nonostante la legge nazionale prevedesse l’adozione di tali strumenti già dal lontano 1987, Chioggia non aveva mai avviato il percorso per dotarsene.
La forza del nuovo Piano risiede nella sua natura partecipativa. Come evidenziato da Marcellina Segantin, Presidente della Seconda Commissione consiliare, il coinvolgimento diretto delle associazioni e degli stakeholder garantirà la definizione esatta degli interventi necessari.

Il cammino verso una Chioggia accessibile prevede tre fasi chiave:
1. Analisi e Mappatura: Verrà creata una banca dati georeferenziata per rilevare ogni ostacolo in edifici pubblici, strade, parchi e arredi urbani, ottenendo un quadro conoscitivo completo.
2. Partecipazione Attiva: Il 6 e il 20 maggio, presso il Museo della Laguna Sud (ore 18:00-20:00), si terranno laboratori aperti alla cittadinanza. Sarà l’occasione per raccogliere idee e suggerimenti, specialmente dalle associazioni di riferimento per le persone con disabilità.
3. Programmazione: Entro il 31 dicembre 2026 verrà consegnato l’elenco degli interventi, completo di stime dei costi e priorità temporali.
Un aspetto simbolico riguarderà il coinvolgimento delle scuole. Gli studenti parteciperanno attivamente alla creazione di una rampa mobile realizzata con i mattoncini LEGO, che diventerà il simbolo del progetto e della nuova “cultura dell’inclusività”.
L’operazione vede un impegno economico preciso: il Comune di Chioggia ha ottenuto un finanziamento regionale di 30.000 euro, mentre i restanti 42.000 euro sono coperti da risorse comunali.




