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Asilo in via Zeno: è scontro. L’assessore Mancin: “Critiche sproporzionate”
La realizzazione del nuovo asilo nido in via Nicolò Zeno a Sottomarina ha acceso un aspro dibattito politico e sociale. Il progetto, finanziato con oltre 2,4 milioni di euro (fondi PNRR e comunali), prevede una struttura nZEB ecosostenibile per 72 bambini, ma l’abbattimento di 6 alberi per far posto al cantiere ha scatenato la protesta di residenti e minoranza.
La posizione dell’Amministrazione
L’Assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Mancin, difende l’opera definendola strategica per le famiglie e sottolinea che le critiche sono “sproporzionate”: “Non si riduce il patrimonio verde, lo si migliora con nuove piantumazioni e giostre”.
Sulla stessa linea il Sindaco, che risponde alle accuse di “disastro ambientale” con i numeri: a fronte dei 6 abbattimenti verranno piantati 18 nuovi alberi, riqualificando il 75% dell’area con servizi oggi assenti. Il primo cittadino rivendica la trasparenza dell’iter, citando i passaggi in commissione e consiglio, e stigmatizza gli atti vandalici comparsi nel cantiere: “È una scelta di responsabilità: sei alberi per un servizio pubblico fondamentale che evita alle madri di dover lasciare il lavoro”.

L’attacco dell’opposizione
Netta la replica di Barbara Penzo (PD), che definisce la narrazione della giunta “parziale e faziosa”. Pur non mettendo in dubbio la necessità del nido, la consigliera contesta duramente la collocazione: “È folle costruire dentro uno dei pochi spazi verdi vissuti di Sottomarina”.
Secondo la Penzo, la commissione di gennaio fu “confusa e priva di dettagli chiari”, impedendo di comprendere la reale entità del sacrificio ambientale. L’opposizione punta il dito contro il metodo “calato dall’alto” e solleva dubbi sulla futura gestione della struttura, temendo un’esternalizzazione del servizio non ancora chiarita ai cittadini. “Siamo favorevoli all’asilo, ma contrari a un progetto sbagliato che sottrae suolo pubblico”, conclude la consigliera.





