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Tragedia sulla Romea, il Sindaco: «Subito un piano per i percorsi alternativi»
L’ennesima croce sulla Statale 309 Romea non lascia dietro di sé solo dolore, ma anche un territorio paralizzato. Dopo il drammatico incidente mortale di ieri, che ha causato una vittima e il blocco totale dell’arteria per ore, il Sindaco di Chioggia chiede un piano sulla gestione della mobilità d’emergenza.
Ieri centinaia di pendolari intrappolati nelle auto e autobus fermi per oltre cinque ore. Il blocco della Romea ha di fatto isolato Chioggia, trasformando il rientro dal lavoro in un’odissea.
«Sono stato inondato di messaggi dai cittadini – dichiara il Sindaco – persone stremate che hanno vissuto disagi enormi. C’è persino chi, diretto all’aeroporto, ha perso il volo, subendo danni economici oltre allo stress».
Il nodo della questione, secondo il primo cittadino, non è solo la fragilità della strada, ma l’assenza di valvole di sfogo: quando la 309 si ferma, non esistono alternative reali. I percorsi secondari vengono immediatamente saturati dai mezzi pesanti, creando un “imbuto” senza via d’uscita.
La richiesta: un tavolo tecnico con gli enti
Per questo motivo, il Sindaco ha deciso di convocare formalmente l’ente di governo della mobilità e tutti i soggetti competenti. L’obiettivo è chiaro: definire percorsi alternativi concreti che possano reggere l’urto di una chiusura improvvisa della statale.
Pur sottolineando che spesso la responsabilità dei sinistri risiede nel fattore umano — «la colpa non è della strada, ma dei comportamenti di chi la guida», ricorda il Sindaco — è innegabile che la Romea sia ormai un’infrastruttura al limite.
Tra controllo e futuro: Vergilius e la Variante
Mentre si attendono soluzioni immediate per il traffico, restano sul tavolo i progetti a lungo termine:
• Sicurezza: È in fase di valutazione l’introduzione del sistema Vergilius, il controllo elettronico della velocità media per scoraggiare le condotte pericolose.
• Infrastrutture: Proseguono gli studi per la tanto attesa Variante alla Romea, l’unica opera strutturale in grado di drenare il traffico pesante dal tracciato attuale.
«La sicurezza e la mobilità devono essere priorità assolute», conclude il primo cittadino. «Non possiamo permettere che un intero territorio resti ostaggio di ogni incidente».



