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Nuovo regolamento di polizia urbana: focus su musica e convivenza tra locali e residenti
Il percorso verso il nuovo Regolamento di Polizia Urbana di Chioggia entra nella sua fase cruciale, con l’Amministrazione impegnata in una serrata serie di incontri per limare gli ultimi dettagli.
Martedì 10 marzo è stata una giornata densa di confronti per l’Assessore al Commercio, Matteo Penzo, che ha incontrato i vertici delle associazioni di categoria per tracciare la rotta definitiva. Al mattino, il dialogo si è aperto con l’Associazione Artigiani: un faccia a faccia costruttivo dove l’ascolto delle esigenze del settore si è intrecciato con la disponibilità dell’associazione a mettere sul tavolo nuove progettualità per lo sviluppo del territorio.
Nel pomeriggio, il tavolo si è spostato sui temi caldi della Confesercenti: dal futuro di Riva Vena all’organizzazione logistica del mercato del giovedì.

L’eterno dilemma: divertimento o riposo?
Il cuore pulsante della riforma riguarda l’equilibrio, spesso precario, tra le legittime ambizioni degli esercenti e il diritto alla quiete dei residenti. È lo stesso Sindaco Armelao a tracciare la linea: l’obiettivo è aggiornare norme ormai superate per gestire con buonsenso i volumi della musica nei locali pubblici — con un occhio di riguardo alla “zona calda” del centro storico e del Lungomare — e la gestione dei plateatici.
Non è un percorso a senso unico. Per garantire che il regolamento non sia calato dall’alto, l’Amministrazione sta portando avanti un doppio binario di consultazioni: da una parte le categorie economiche, dall’altra i comitati civici. L’imperativo è uno solo: civile convivenza.
L’Assessore Matteo Penzo si dice ottimista sul clima di collaborazione respirato in questi giorni: “Il nostro obiettivo è costruire regole condivise che permettano alle attività di lavorare senza calpestare la vivibilità della città,” ha dichiarato, sottolineando come il testo nasca proprio da questo lungo percorso di ascolto.
Una volta conclusi gli ultimi due incontri con le associazioni rimanenti, il testo affronterà l’iter istituzionale: il passaggio politico in maggioranza, il via libera della Giunta, il vaglio della Commissione consiliare e, infine, il voto definitivo in Consiglio comunale.





