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Malattia renale cronica, giovedì a Chioggia uno screening ad accesso libero
Una patologia “silente” che colpisce circa un cittadino su dieci, spesso senza manifestare sintomi evidenti nelle fasi iniziali. Nella sola Ulss 3 Serenissima, si stima che siano 60 mila i veneziani potenzialmente affetti da Malattia renale cronica (MRC). Per contrastare questa minaccia invisibile, il prossimo giovedì 12 marzo le Nefrologie dell’azienda sanitaria apriranno le porte alla cittadinanza per una mattinata di prevenzione gratuita.
L’iniziativa a Chioggia e nel territorio
In occasione della Giornata Mondiale del Rene, giunta alla sua ventesima edizione, gli ospedali di Mestre, Venezia, Dolo e Chioggia offriranno attività di screening ad accesso libero.
Ospedale di Chioggia
• Dove: Servizio di Nefrologia e Dialisi (Piano Terra).
• Quando: Giovedì 12 marzo, dalle ore 8:30 alle 13:30.
• Servizi offerti: Esame delle urine, misurazione della pressione arteriosa, consulenze individuali e distribuzione di materiale informativo.

L’importanza della diagnosi precoce
“Lo screening precoce è lo strumento più efficace per la presa in carico dei pazienti,” spiega Barbara Rossi, direttrice della Nefrologia di Dolo e Mirano. “Intervenire tempestivamente significa non solo salvaguardare la qualità della vita, ma anche evitare la progressione verso terapie drastiche come la dialisi o il trapianto.”
Secondo la dottoressa Rossi, per proteggere i propri reni è fondamentale seguire alcune regole auree:
1. Mantenersi attivi e in buona forma fisica.
2. Non fumare e seguire una dieta sana e bilanciata.
3. Idratarsi correttamente e monitorare i livelli di zucchero nel sangue.
4. Evitare l’automedicazione: assumere farmaci solo sotto stretto controllo medico.
5. Monitoraggio costante: controllare periodicamente pressione arteriosa ed esami di sangue e urine.

Un impegno comune: salute ed ecosostenibilità
L’iniziativa “Porte aperte in Nefrologia”, patrocinata dalla Fondazione Italiana del Rene e dalla Società Italiana di Nefrologia, vede la partecipazione corale di medici e infermieri, inclusi professionisti in pensione che hanno scelto di rimettersi in gioco per questa causa.
Il Direttore Generale dell’Ulss 3, Massimo Zuin, sottolinea inoltre un aspetto innovativo della prevenzione: l’impatto ambientale.
“La dialisi è una procedura ad alto impatto che richiede enormi quantità di acqua ed energia. Prevenire la malattia renale significa dunque proteggere la vita delle persone e, contemporaneamente, promuovere un modello di cura ecosostenibile, riducendo il peso sulle risorse del sistema sanitario e sull’ambiente.”




